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20/06/2024 14:55:00 Possibile individuare la malattia 7 anni prima

Un test per scoprire in anticipo il Parkinson
Predire la malattia di Parkinson 7 anni prima dell’insorgenza dei sintomi grazie a un test del sangue poco invasivo e l’intelligenza artificiale. È l’obiettivo che si è posto un team di ricercatori, guidato da scienziati dell’University College London e dell’University Medical Center Goettingen, che su Nature Communications hanno pubblicato i primi promettenti risultati frutto di 10 anni di osservazione.
“Man mano che diventano disponibili nuove terapie per trattare il Parkinson, dobbiamo ... (Continua)

04/06/2024 10:30:00 Le molecole stimolano la contrazione delle cellule

Ziapin2 per stimolare le cellule muscolo-scheletriche
Un team di ricercatori e ricercatrici dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Milano e del Politecnico di Milano coordinato da Guglielmo Lanzani, Responsabile dell’Unità Nanomaterials for Energy and Lifescience dell’IIT, ha dimostrato che le molecole di Ziapin2 sono in grado di controllare l’attività contrattile delle cellule muscolo scheletriche, responsabili della contrazione volontaria dei muscoli, mediante la luce.
La molecola Ziapin2, brevettata nel 2018 in Europa, Stati Uniti e ... (Continua)

03/06/2024 17:45:00 Alcuni soggetti sono malati ma non mostrano sintomi

Portatori sani di Alzheimer
C’è una piccola percentuale di malati di Alzheimer che mostra i segni neuropatologici della malattia di Alzheimer ma senza manifestarne i sintomi di demenza o declino cognitivo.
Un team di ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze di Amsterdam ha cercato di indagarne i motivi pubblicando uno studio su Acta Neuropathologica Communications.
Sono stati esaminati campioni di tessuto cerebrale conservati alla Banca olandese del cervello. A ogni paziente era abbinata una cartella clinica con i ... (Continua)

23/05/2024 09:55:00 Possibili nuovi target terapeutici grazie alla scoperta

La ferroptosi dietro i casi gravi di Covid
Il meccanismo all’origine dei casi più gravi di Covid non è del tutto chiaro. I pazienti che soffrono maggiormente subiscono danni gravi ai polmoni dovuti a un’infiammazione estesa e persistente. Ma qual è il motivo scatenante?
Hanno indagato i ricercatori della Columbia University, che su Nature Communications hanno pubblicato i dettagli della propria scoperta. Dietro l’attacco letale del virus ci sarebbe la ferroptosi, una forma di morte cellulare.
"Contrastare la ferroptosi con ... (Continua)

14/05/2024 11:40:00 Bradicinesia, rigidità e tremore hanno dinamiche neuronali diverse

Nuove scoperte sui sintomi del Parkinson
La bradicinesia (lentezza nei movimenti) e la rigidità muscolare - sintomi caratteristici della malattia di Parkinson - hanno un’evoluzione indipendente e rispondono in maniera diversa ai trattamenti nel corso del tempo.
È quanto hanno scoperto i ricercatori dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (Isernia), dell'Università Sapienza di Roma e dell'Università di Grenoble, attraverso uno studio condotto in collaborazione con altri colleghi di istituzioni scientifiche italiane ed internazionali. ... (Continua)

10/05/2024 11:45:00 Il farmaco rallenta la progressione della malattia

Sla, ropinirolo la ritarda
Ropinirolo, un farmaco utilizzato in caso di Parkinson, sembra efficace anche nei pazienti colpiti da sclerosi laterale amiotrofica. Il risultato, apparso su Cell Stem Cell, è frutto di una ricerca della Keio University School of Medicine di Tokyo diretta da Hideyuki Okano, che spiega: «Abbiamo identificato in passato il ropinirolo come un potenziale farmaco anti-SLA in vitro, e, ora abbiamo dimostrato che è sicuro da usare nei pazienti affetti da SLA e che potenzialmente ha qualche effetto ... (Continua)

06/05/2024 11:10:00 Progressione più lenta dei segni motori nei pazienti che lo assumono

Parkinson, prasinezumab può rallentarne la progressione
L’anticorpo monoclonale prasinezumab sembra in grado di rallentare la progressione dei segni motori nei pazienti colpiti da Parkinson. A evidenziarlo è uno studio dell’Università di Exeter pubblicato su Nature Medicine.
Prasinezumab agisce legando l’alfa-sinucleina aggregata, consentendone la degradazione. L’alfa-sinucleina patologica è considerata il segno distintivo della malattia di Parkinson e diverse linee di evidenza suggeriscono un ruolo degli aggregati di alfa-sinucleina, e della ... (Continua)

22/04/2024 15:25:00 Importanza della vitamina D

Vitamina D e il suo ruolo nella prevenzione delle malattie
Un’adeguata assunzione di vitamina D aiuta il corretto funzionamento di tutto l’organismo, dal sistema muscolo-scheletrico fino al sistema nervoso centrale.
Chi presenta una carenza di questa vitamina può accusare dolori a muscoli e ossa, debolezza muscolare, stanchezza, difficoltà di concentrazione, cattivo umore, sistema immunitario debole. A seconda dell’età del soggetto, possono inoltre aversi deformità dello scheletro e rachitismo - i quali interessano bambini e soggetti molto giovani - ... (Continua)

19/04/2024 08:56:26 Le raccomandazioni della Società Italiana di Medicina Interna

Come proteggersi dalle microplastiche
La plastica è sempre più la materia di cui sono fatti i nostri incubi. Non passa giorno senza che venga pubblicato uno studio scientifico sui danni che le microplastiche provocano a diversi organi e tessuti, oltre che all’ambiente. È necessario dunque più che mai attirare l’attenzione di tutti su questa minaccia silenziosa e cercare di proteggerci, almeno su base individuale, attraverso una serie di comportamenti. Come quelli suggeriti dai consigli degli esperti della Società Italiana di ... (Continua)

05/04/2024 12:52:00 È un antidiabetico simile alla semaglutide

Un nuovo farmaco ferma il Parkinson
Un farmaco antidiabetico simile alla semaglutide, il medicinale noto per gli effetti dimagranti, sarebbe in grado di fermare l’avanzata del Parkinson. A evidenziarlo è un trial condotto dai ricercatori dell’Ospedale universitario di Strasburgo coordinato da Mathieu Anheim, che hanno esaminato l’effetto della lixisenatide, principio attivo appartenente appunto alla classe degli analoghi dell’ormone Glp-1.
I pazienti con Parkinson diagnosticato da meno di 3 anni che lo hanno assunto hanno ... (Continua)

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