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01/08/2023 16:05:53 Risultati preliminari mostrano dati positivi

Alzheimer, un vaccino sembra funzionare
La chiave per sconfiggere l’Alzheimer potrebbe essere un vaccino. A sperimentarlo sono i ricercatori dell’Università di Juntendo, a Tokyo, che hanno presentato il loro lavoro all’American Heart Association’s Basic Cardiovascular Sciences Scientific Sessions 2023 di Boston.
Il vaccino, sperimentato su modello murino, sembra assicurare una riduzione delle placche di beta-amiloide, un livello di infiammazione minore nel tessuto cerebrale e miglioramenti nel comportamento.
Il vaccino è stato ... (Continua)

01/08/2023 11:10:00 Il myo-inositolo potrebbe rivelarsi decisivo per l’invecchiamento

Una molecola del latte materno potenzia il cervello
Una molecola di zucchero contenuta nel latte materno avrebbe l’effetto di potenziare il cervello dei neonati e in prospettiva di ritardare l’invecchiamento. È quanto hanno scoperto i ricercatori della Tufts University guidati da Thomas Biederer che hanno pubblicato su Pnas i dettagli della loro analisi.
Nel corso dello studio sono stati confrontati campioni di latte umano raccolti a Città del Messico, Shanghai e Cincinnati dallo studio Global Exploration of Human Milk, al quale partecipavano ... (Continua)

19/07/2023 11:40:00 L’effetto delle ondate di calore sul sonno e il ruolo del Dna

Caldo e Dna ci spingono a dormire
Quando la temperatura si alza il nostro cervello ci chiede di dormire. È la sintesi di uno studio della Northwestern University pubblicato su Current Biology, secondo cui le temperature superiori ai 25 gradi conciliano il sonno dato che il termometro cerebrale che regola il metabolismo corporeo reagisce ai cambiamenti del clima.
Tuttavia, un ruolo fondamentale è svolto anche dal Dna, come rivela uno studio dell’Università di Montevideo, di Londra e del Center for Genomic Medicine di Boston e ... (Continua)

11/07/2023 12:00:00 Le malattie gengivali sono associate a una riduzione dell’ippocampo

La salute orale protegge il cervello
Una ricerca apparsa su Neurology mostra il nesso fra una cattiva salute orale e un rischio maggiore di problemi neurologici. In particolare, lo studio della Tohoku University di Sendai dimostra che le malattie gengivali e la perdita dei denti sono eventi correlati con una riduzione del volume dell’ippocampo, area del cervello fondamentale nei processi mnemonici e quindi per il rischio di sviluppare l’Alzheimer.
“La perdita dei denti e le malattie gengivali, che sono infiammazioni del tessuto ... (Continua)

03/07/2023 09:26:07 Aspettativa di vita migliore per chi si trova vicino a spazi verdi

Vivere nel verde allunga la vita
Si possono guadagnare anche 2 anni e mezzo di vita se vicino a noi si trovano spazi verdi. Lo dice uno studio pubblicato su Science Advances da un team della Northwestern University guidato dal prof. Lifang Hou, che spiega: "La ricerca ha mostrato che la vicinanza agli spazi verdi ha causato cambiamenti biologici o molecolari che possono essere rilevati nel sangue".
Gli scienziati americani hanno confrontato i cambiamenti biologici legati all’età nei soggetti del campione per un periodo di ... (Continua)

30/06/2023 15:20:00 Studi giungono a conclusioni opposte sul trattamento per la menopausa

La terapia ormonale aumenta il rischio di demenza?
Secondo uno studio pubblicato recentemente sul British Medical Journal, la terapia ormonale che si utilizza per ridurre i disagi della menopausa avrebbe come effetto collaterale l’aumento del rischio di insorgenza di demenza e Alzheimer, in particolare se il trattamento viene assunto per anni.
Lo studio, condotto da Nelsan Pourhadi dell'Università di Copenaghen, rivela un aumento del rischio pari al 74% in più.
I ricercatori danesi hanno valutato l’associazione fra uso di una terapia ... (Continua)

22/06/2023 17:45:00 Alla base un meccanismo neurologico comune

Il nesso tra la formazione della memoria e l’ansia
Un nuovo studio coordinato dal Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia Vittorio Erspamer della Sapienza ha indagato i meccanismi con cui il sistema immunitario e il sistema nervoso comunicano per regolare importanti funzioni cerebrali come l'apprendimento e come questa comunicazione sia importante per modulare i comportamenti ansiosi.
Utilizzando un modello sperimentale animale, il gruppo di ricerca guidato da Cristina Limatola ha scoperto che alcune popolazioni di cellule immunitarie ... (Continua)

20/06/2023 Le alterazioni molecolari a loro carico condizionano il cervello

Alzheimer, fondamentali gli astrociti
Gli astrociti svolgono un ruolo fondamentale per la progressione della malattia di Alzheimer. A dirlo è uno studio pubblicato su Nature Medicine da un team della University of Pittsburgh School of Medicine guidato da Tharick Pascoal, che spiega: «Dal nostro studio emerge che il test per la presenza di amiloide cerebrale insieme ai biomarcatori ematici della reattività degli astrociti costituisce lo screening ottimale per identificare i pazienti che sono maggiormente a rischio di progredire ... (Continua)

16/06/2023 10:00:00 La composizione del microbioma può essere un marcatore precoce

Alcuni batteri possono predire la comparsa dell’Alzheimer
La malattia di Alzheimer può essere individuata precocemente grazie alla presenza di alcune specie batteriche. La composizione del microbioma intestinale, infatti, può essere determinante per scoprire in anticipo i primi segni dei sintomi cognitivi connessi con la malattia.
Sono i risultati di uno studio della Washington University School of Medicine di Saint Louis pubblicato su Science Translational Medicine. "Il microbioma intestinale umano ospita una comunità diversificata, per ... (Continua)

09/06/2023 17:50:00 Le malattie sembrano condividere una correlazione profonda

Il legame fra epilessia e Alzheimer
C’è un rapporto speculare fra il rischio di sviluppare epilessia nei pazienti con predisposizione genetica all’Alzheimer e quello di sviluppare l’Alzheimer nelle persone con predisposizione genetica all’epilessia.
A segnalarlo è uno studio pubblicato su Neurology da un team della Zhejiang University School of Medicine di Hangzhou guidato da Jiali Pu, che spiega: «I nostri risultati supportano il fatto che si dovrebbero fare maggiori sforzi per lo screening dell'epilessia nelle persone con ... (Continua)

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