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23/01/2024 12:51:00 Sembrano migliorare l’effetto di aducanumab

Gli ultrasuoni focalizzati per l’Alzheimer
Un nuovo trattamento per l’Alzheimer è all’orizzonte stando ai risultati di un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team della West Virginia University di Morgantown diretto da Ali Rezai, che spiega: «Il trattamento sperimentale prevedeva la creazione di un’apertura nella barriera emato-encefalica con ultrasuoni focalizzati guidati dalla risonanza magnetica per aumentare la somministrazione del farmaco».
I ricercatori hanno analizzato 3 soggetti, un uomo di 77 ... (Continua)

17/01/2024 11:10:00 Implicazioni per le malattie neurodegenerative e del neurosviluppo

Il sistema immunitario influenza la memoria
Il sistema immunitario non si limita a proteggere il cervello da traumi o infezioni, al contrario: grazie alla Ricerca in neuroscienze, oggi sappiamo che svolge molte altre funzioni fondamentali per la salute e il funzionamento dell’organo. Secondo i risultati di uno studio pubblicati su Immunity, le cellule immunitarie che risiedono nel cervello - le cosiddette cellule della microglia - guidano lo sviluppo e la maturazione delle aree dell’ippocampo deputate alla memoria. Lo fanno modificando ... (Continua)

15/01/2024 10:00:00 La sua eradicazione potrebbe ridurre l’impatto della malattia

L’Helicobacter pylori aumenta il rischio di Alzheimer
C’è un nesso fra la presenza dell’Helicobacter pylori nello stomaco e le possibilità di insorgenza del morbo di Alzheimer. A segnalarlo è uno studio pubblicato su Alzheimer’s & Dementia da un team dell’Università di Berlino coordinato da Antonios Douros.
L’Helicobacter pylori è un batterio opportunista che vive nello stomaco di un gran numero di adulti, stimabile fra il 30 e il 50% della popolazione. In alcuni casi può attivarsi causando gastrite e ulcera, condizioni che se non trattate ... (Continua)

11/01/2024 10:35:00 Coinvolto il metabolismo del colesterolo

Sla, alla ricerca di nuovi biomarcatori
Una nuova ricerca sulla Sla sta per partire grazie ai finanziamenti della Fondazione AriSLA. Il progetto di ricerca è affidato a Laura Calabresi, docente di Farmacologia del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano, che studierà un nuovo approccio per la gravissima malattia neurodegenerativa che solo nel nostro paese coinvolge circa 6mila persone e che a oggi non ha una terapia efficace.
Si tratta di uno dei tre “Pilot Grant” annuali ... (Continua)

21/12/2023 17:10:00 Possono migliorare le capacità cognitive

Alzheimer, interventi personalizzati negli anziani
Prevenire la demenza è possibile, almeno in parte. I fattori di rischio modificabili giocano un ruolo quantificabile dal 30 al 40% nello sviluppo della demenza, come ricorda uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine da un team della University of California di San Francisco.
Stando ai dati presentati da Kristine Yaffe e dai suoi colleghi, un intervento multidominio personalizzato della durata di 2 anni avrebbe la capacità di apportare miglioramenti nelle facoltà cognitive, nei fattori ... (Continua)

15/12/2023 12:45:00 Migliora il sonno e i sintomi comportamentali

La terapia della luce per l’Alzheimer
Miglioramenti nella gestione del sonno e nei sintomi psico-comportamentali. Questi gli effetti assicurati dalla terapia della luce in caso di pazienti affetti da Alzheimer. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Plos One da un team della Weifang Medical University, in Cina.
Spesso l’Alzheimer è accompagnato da disturbi del sonno e da sintomi psico-comportamentali, fra cui comportamento apatico e depressivo, agitazione e aggressività. La fototerapia è un approccio non farmacologico che ... (Continua)

14/12/2023 15:45:00 I disturbi del sonno possono anche peggiorare l’andamento clinico della malattia

Un sonno irregolare causa la demenza
Dormire in maniera irregolare può aumentare il rischio di demenza. A dirlo è uno studio pubblicato su Neurology da un team della Monash University di Melbourne guidato da Matthew Paul Pase, che spiega: "Le raccomandazioni per la salute del sonno spesso si concentrano sulla quantità consigliata, che è di 7-9 ore a notte, ma c'è meno enfasi sul mantenere orari regolari. I nostri risultati suggeriscono che la regolarità del sonno di una persona è un fattore importante per il rischio di ... (Continua)

11/12/2023 09:50:00 Anche gli organi invecchiano a velocità diverse

Un esame del sangue per capire l’età degli organi
Gli organi possono invecchiare a una velocità differente. Conoscere la loro età biologica rispetto a quella cronologica potrebbe quindi essere utile per prevedere l’insorgenza di patologie correlate a un dato organo ed agire precocemente. Riducendo anche la mortalità. Per raggiungere questo obiettivo un gruppo di ricercatori della Stanford Medicine, in California negli Stati Uniti, ha messo a punto un test del sangue per misurare l’età dei singoli organi e guidare gli interventi terapeutici ben ... (Continua)

24/11/2023 10:12:00 Ridotte in generale le morti per le malattie cardiovascolari

Il vaccino antinfluenzale riduce il rischio di infarto
Il vaccino antinfluenzale sembra un buon investimento in termini di salute generale. Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports rivela infatti che la somministrazione del vaccino per l’influenza stagionale ha l’effetto di ridurre il rischio di infarto e di morte per qualsiasi malattia cardiovascolare.
"Questi risultati evidenziano il potenziale della vaccinazione antinfluenzale come strategia aggiuntiva nella prevenzione delle malattie cardiovascolari", osservano i coordinatori della ... (Continua)

16/11/2023 11:10:00 Una proteina ingegnerizzata sembra in grado di potenziarla

La proteina che accende la memoria
Un team di scienziati italiani ha modificato geneticamente una molecola normalmente attiva nel cervello e con un ruolo chiave nella memoria.
I ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS hanno operato modifiche alla proteina LIMK1, cui è stato aggiunto un “interruttore molecolare” che la accende in risposta alla somministrazione di un farmaco, la rapamicina, alla quale si guarda già con ... (Continua)

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