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    Risultati da 211 a 220 DI 250

    03/10/2012 10:54:00 Studio riaccende il dibattito sulla teoria di Zamboni
    Sclerosi multipla, anomalie venose come causa o effetto?
    Una ricerca dell'Università di Catania si concentra di nuovo sulla possibilità che le anomalie venose possano costituire la causa scatenante della sclerosi multipla. Com'è noto, la teoria è del prof. Paolo Zamboni, che nel 2008 ha descritto una nuova patologia dell'apparato circolatorio, definita insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI).
    Lo studio dell'università etnea, coordinato da Francesco Patti e Mario Zappia, ha effettivamente verificato la presenza della CCSVI in ... (Continua)
    25/07/2012 Parte Brave Dreams, fra speranze e dubbi
    Sul metodo Zamboni la parola alla ricerca
    Parte finalmente l'arruolamento del primo paziente con CCSVI (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e sclerosi multipla. I pazienti che parteciperanno alla sperimentazione saranno 685, provenienti da vari centri di riferimento italiani. E' il progetto di ricerca Brave Dreams, che punta a svelare la natura dell'associazione fra sclerosi multipla e Ccsvi. A dirigere lo studio, finanziato dalla regione Emilia-Romagna, lo stesso prof. Paolo Zamboni, che nella conferenza stampa di ... (Continua)
    19/07/2012 12:46:35 Studio canadese smentisce l'efficacia della terapia
    Sclerosi Multipla, dubbi sull'interferone beta
    È stato pubblicato sulla prestigiosa rivista medica Journal of the American Medical Association (JAMA) un interessante studio intitolato "Associazione tra l'uso dell'interferone beta e la progressione della disabilità nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente".
    Secondo un gruppo di ricercatori canadesi, coordinati dalla dr.ssa Helen Tremlett dell'Università della British Columbia di Vancouver, l'interferone beta viene ampiamente prescritto per il trattamento della sclerosi ... (Continua)
    18/07/2012 Nuovo dispositivo utile per distrofici e malati di sclerosi multipla

    L'occhio si trasforma in mouse
    Chi è affetto da una malattia degenerativa come la sclerosi multipla, la distrofia muscolare e il morbo di Parkinson potrà presto beneficiare di un nuovo dispositivo tecnologico per interagire al meglio con il proprio computer.
    Si tratta di una sorta di mouse ottico progettato dai ricercatori dell'Imperial College di Londra. Il dispositivo riconosce il posizionamento degli occhi sullo schermo del computer e consente al soggetto di controllare un cursore sul display proprio come si fa ... (Continua)

    06/07/2012 14:32:31 Effetto preventivo su agitazione e tremori agli arti

    Il botulino può aiutare in caso di sclerosi multipla
    Uno studio appena pubblicato su Neurology suggerisce l'utilizzo della tossina botulinica per la prevenzione di alcuni disturbi correlati con lo sviluppo della sclerosi multipla. In particolare, il botulino sarebbe efficace contro l'agitazione e i tremori che colpiscono braccia e mani delle persone affette dalla grave malattia.
    L'autrice dello studio, Anneke van der Walt, neurologo presso il Royal Melbourne Hospital e ricercatrice dell'Università di Melbourne, in Australia, ha commentato: “i ... (Continua)

    14/05/2012 Ma l'associazione CCSVI-SM non condivide le valutazioni degli esperti americani
    Allerta della Fda sui possibili rischi del metodo Zamboni
    In attesa dei risultati del progetto di ricerca Brave Dreams, che dovrebbe certificare in maniera indubitabile il nesso fra Ccsvi e sclerosi multipla, dagli Stati Uniti arriva l'allerta della Fda, l'Agenzia del farmaco americana, sui rischi connessi con l'ormai celebre metodo Zamboni.
    L'agenzia è intervenuta sulla base di una serie di segnalazioni legate a casi di decessi o di lesioni gravi riconducibili al trattamento di disostruzione delle vene occluse, ... (Continua)
    08/05/2012 L'acido contenuto all'interno delle foglie si mostra efficace

    Nelle foglie d'ulivo una sostanza anti-sclerosi
    All'interno delle foglie d'ulivo si trova un acido potenzialmente in grado di contrastare gli effetti di alcune malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. È il risultato di uno studio condotto dall'Instituto de Biología y Genética Molecular (IBGM) di Valladolid, pubblicato sul British Journal of Pharmacology.
    I ricercatori hanno analizzato gli effetti dell'acido oleanolico su alcuni modelli animali affetti da sclerosi multipla ed encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE), una ... (Continua)

    07/05/2012 12:34:50 Nuovi possibili approcci alla malattia

    Zonulina, una speranza per la celiachia
    La celiachia si può battere. È questo il messaggio lanciato nel corso dell'ultimo congresso dell'Ifiaci, la federazione delle società di Allergologia e Immunologia Clinica, che si è tenuto a Verona. Grande interesse ha suscitato soprattutto l'intervento del prof. Alessio Fasano, uno dei massimi esperti della materia e docente presso l'Università del Maryland.
    “Se per la sclerosi multipla e il diabete non è stato mai scoperto un fattore scatenante – ha spiegato Fasano - la celiachia ha come ... (Continua)

    02/05/2012 17:14:11 Miglioramento della spasticità in soggetti con sclerosi recidivante-remittente
    Sclerosi multipla, gli ultimi dati su Copaxone
    Sono stati resi noti i primi dati su uno studio organizzato per valutare la spasticità in pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante remittente (RRMS), trattati con interferone–beta e successivamente posti in terapia con Copaxone (glatiramer acetato).
    Sui primi 52 partecipanti su 110, i dati, presentati al 64° meeting annuale dell’ American Academy of Neurology (AAN) di New Orleans in Louisiana, hanno mostrato dopo un periodo di sei mesi una riduzione significativa della rigidità ... (Continua)
    27/04/2012 14:41:15 Conoscere il proprio patrimonio genetico per anticipare le patologie

    Il sequenziamento del Dna per capire le malattie
    Una speciale unità al servizio del genoma umano, o meglio alla scoperta del suo funzionamento. È la realtà rappresentata dall'Unità di Funzione del Genoma del Centro di Genomica Traslazionale e Bioinformatica del San Raffaele, in grado di leggere oggi il DNA completo dell’uomo a fini diagnostici e terapeutici.
    Il Centro, unico in Italia per il suo approccio polispecialistico e multidisciplinare, è caratterizzato da tre componenti essenziali: la tecnologia più avanzata disponibile per il ... (Continua)

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