Shock settico e sepsi non sono sinonimi. Lo dice uno studio pubblicato su Jama da ricercatori del Guy and St Thomas Hospital di Londra. Nello shock settico le anomalie circolatorie sono tali da aumentare il rischio di mortalità rispetto alla sepsi comune.
All'articolo hanno lavorato 19 esperti della Society of Critical Care Medicine della European Society of Intensive Care Medicine, coordinati da Manu Shankar-Hari, che spiega: «I pazienti adulti con shock settico possono essere identificati utilizzando i seguenti criteri clinici: presenza di ipotensione, necessità di terapia vasopressoria per mantenere valori di pressione uguali o superiori a 65 mm/Hg, livelli sierici di lattati superiori a 2 mmol/L dopo adeguata reintegrazione di liquidi».
Lo shock settico è definito uno stato di insufficienza circolatoria acuta associata a un'infezione: «Ma diversi studi biologici ed epidemiologici ...
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