Alzheimer, l'orexina aumenta il declino cognitivo

L'iperespressione del sistema orexinergico è legata ai problemi di sonno

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In chi è affetto da Alzheimer si registra un aumento nei livelli di orexina nel liquido cerebrospinale. Ciò sembra provocare problemi di sonno legati a loro volta a un'accelerazione del declino cognitivo.
Sono i risultati di uno studio condotto dall'Università Tor Vergata di Roma e pubblicato su Jama Neurology.
Il primo autore dell'articolo, Carlo Liguori, spiega: “l’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da una progressiva perdita di memoria e da un declino cognitivo spesso complicato da disturbi del riposo notturno”.
L'orexina-A è un neuropeptide secreto dai neuroni dell'ipotalamo laterale ed è coinvolto nella regolazione del ciclo sonno-veglia. Ha il compito di aumentare l'eccitazione e permettere così di mantenersi svegli.
I ricercatori romani hanno misurato i livelli di orexina nel liquido cefalorachidiano di pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Del 22/10/2014 16:35:00

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