Con l’invecchiamento della popolazione sono aumentati anche gli italiani che accusano disturbi alla colonna vertebrale. Dopo i 45 anni, il 50% degli italiani soffre di mal di schiena più volte l’anno.
L’impatto sociale di queste patologie e gli effetti sulla qualità della vita sono estremamente negativi se si pensa che 1/3 dei casi deve sospendere temporaneamente l’attività lavorativa.
È evidente che le cause del mal di schiena sono diverse, ma i fattori “meccanici” come discopatie, stenosi, spondilolistesi e fratture sono di gran lunga l’origine più diffusa del disturbo (dall’85% al 90% secondo le statistiche).
Nella maggior parte dei casi, per queste patologie viene consigliata una terapia non chirurgica come farmaci antinfiammatori, riposo a letto, busto ortopedico e opportuna rieducazione per rinforzare il tono dei muscoli lombari e addominali e migliorare il sostegno della ...
(Continua)
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