"Uno studio finanziato dall'Ema ha dimostrato che, sebbene l'uso di antibiotici fluorochinolonici sia diminuito, questi medicinali sono ancora prescritti al di fuori degli usi raccomandati".
Da qui il Comitato di farmacovigilanza Prac dell’Ema ha lanciato un richiamo agli operatori sanitari: "L'uso di antibiotici di antibiotici fluorochinolonici somministrati per via orale, iniezione o inalazione deve essere limitato a causa del rischio di effetti collaterali invalidanti, di lunga durata e potenzialmente irreversibili". Un alert ripreso e diffuso online dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa.
Nel 2019 sono state introdotte alcune restrizioni su questa classe di antibiotici in seguito a una revisione a livello Ue su una serie di effetti collaterali “molto rari ma gravi”.
"Questi medicinali non devono essere usati: per trattare infezioni che possono risolversi senza trattamento o ...
(Continua)
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