Per i feti che hanno mostrato potenziali problemi malformativi durante la cosiddetta morfologica, l'ecografia fatta a metà della gravidanza, è auspicabile l'utilizzo di una risonanza magnetica.
Lo afferma uno studio apparso su The Lancet a cura di un team di scienziati dell'Università di Sheffield coordinato dal dott. Paul Griffiths. All'analisi hanno preso parte 570 donne nelle quali erano emerse sospette anomalie cerebrali del feto durante l'ecografia di controllo.
«L'aggiunta di una scansione con la risonanza magnetica aumenta l'accuratezza diagnostica degli ultrasuoni, aiutando i medici a dare risposte più precise ai genitori in merito alle condizioni del feto», scrivono gli autori.
L'ecografia morfologica si effettua fra la 18esima e la 21esima settimana di gravidanza e serve a verificare la presenza delle principali anomalie fisiche, fra cui il labbro leporino, la spina ...
(Continua)
leggi la 2° pagina
Questa pagina è stata letta
339359 volte