L’inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) e la conseguente esposizione ai campi elettromagnetici non ionizzanti tende a crescere a causa dell’introduzione nell’ambiente di nuove e svariate sorgenti artificiali, come, ad esempio, impianti di telecomunicazioni, dispositivi elettronici Wi-Fi, telefoni cellulari, linee elettriche ad alta tensione.
Ridurre i rischi di esposizione umana all’elettrosmog in ambienti indoor: questo l’obiettivo del decalogo “Elettrosmog. 10 consigli utili per ridurre l’esposizione all’inquinamento elettromagnetico” della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA).
I campi elettromagnetici (CEM) sono presenti ovunque nell’ambiente e sono generati da sorgenti naturali e artificiali. I parametri fisici importanti da prendere in considerazione sono la frequenza (Hertz), il livello di potenza (Watt o dBm), la distanza dalla sorgente e la durata ...
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