Sempre più rivoluzionarie le tecniche neuroendoscospiche

Colloquio con il neurochirurgo Umberto Godano

La neuroendoscopia trans-cranica ha avuto, negli ultimi venti anni, un notevole sviluppo diventando una tecnica basilare nel bagaglio del neurochirurgo e determinando un cambio radicale nel trattamento di molte patologie neurochirurgiche, in particolare per l’idrocefalo.
Professor Godano quali interventi sono eseguibili in neuroendoscopia?
“La neuroendoscopia nasce per il trattamento dell’idrocefalo, l’aumento cioè della quantità di liquor cerebro-spinale nelle cavità dei ventricoli cerebrali, che determina una ipertensione endocranica e necessita di essere drenato. Anche le lesioni endoventricolari (prevalentemente cistiche di tipo malformativo, flogistico, neoplastico) e le cisti intracraniche si possono operare endoscopicamente: le cavità ventricolari, specie se dilatate, e le lesioni cistiche rappresentano infatti l’ambiente anatomico più adeguato alla operatività endoscopica, che ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Del 24/06/2015 17:23:00

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