Nanovettori per migliorare le terapie neurologiche

Progetto Nevermind dei ricercatori della Fondazione Don Gnocchi

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Le persone affette da disturbi neurologici sono aumentate notevolmente negli ultimi 25 anni e alcune tra le malattie neurodegenerative e i tumori cerebrali più gravi hanno cure purtroppo ancora scarsamente efficaci. Nella ricerca di migliori terapie contro patologie come l’Alzheimer o il glioblastoma non c’è solo la sfida di sviluppare farmaci più efficaci. È anche necessario migliorare la capacità di raggiungere con questi farmaci le aree cerebrali coinvolte nei processi infiammatori alla base delle patologie.
Un'azione a cui si oppone la barriera emato-encefalica, struttura biologica di difesa che circonda il nostro cervello e ha la funzione di selezionare le sostanze autorizzate a penetrarlo, impedendo l’ingresso di elementi nocivi presenti nel sangue. Un muro difensivo prezioso e complesso, che in caso di malattia finisce però per ostacolare il rilascio del farmaco nel sistema nervoso ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Del 03/06/2020 15:30:00

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