Il neglect, che porta i pazienti a non accorgersi più di tutto ciò che si trova in una parte dello spazio, e l’afasia, sono tra i principali problemi a lungo termine che colpiscono le persone che hanno avuto un ictus, ma per diagnosi e terapia in entrambi i casi non ci sono punti di riferimento per orientare gli operatori sanitari. Per cercare di colmare la lacuna sono state realizzate due linee guida, frutto del lavoro della Società italiana di neuropsicologia (Sinp) in collaborazione con altre 13 società scientifiche e associazioni di utenti e del supporto finanziario della fondazione Gianfranco Salvini Ets, presentate oggi durante un workshop nella sede dell’Iss.
“In Italia i nuovi casi di ictus sono circa 200mila ogni anno – sottolinea il presidente dell’Iss Rocco Bellantone -. Il dato di prevalenza ci dice che attualmente le persone che vivono con un esito disabilitante di ictus in ...
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