Ipoacusia, danni al timpano, vertigini. O ancora: aumento della pressione e del battito cardiaco, disturbi del sonno, interferenza con la comunicazione verbale, questi i danni più comuni che può causare una sovraesposizione al rumore.
Ma se la differenza tra suono e rumore è soggettiva e un impianto hi-fi a tutto volume può essere melodia per un soggetto e rumore assordante per un altro, la normativa vigente e gli strumenti di misurazione che definiscono i livelli di rischio legati a un’eccessiva esposizione al rumore tutelando la salute di lavoratori e cittadini non lasciano dubbi. Proprio di questo si occupano, in particolare, i Tecnici Competenti in Acustica Ambientale del Centro di Ricerche Ambientali di Pavia e di Padova in stretta collaborazione con i Medici di Medicina del Lavoro dell’IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri.
Il rumore rappresenta un importante fattore di rischio ...
(Continua)
leggi la 2° pagina
Questa pagina è stata letta
335583 volte