Chi nasce prematuramente viene in genere seguito fino al compimento dei 3 anni per valutarne approfonditamente lo sviluppo. Secondo la Società italiana di neonatologia, invece, si dovrebbe procedere a un’estensione dell’indicazione fino ai 6 anni.
"La prematurità - si legge in una nota Sin - può essere una malattia cronica che può manifestarsi nel tempo in modo tanto più grave quanto più la nascita è stata precoce. Per questi motivi il rapporto clinico e il sostegno alla famiglia del neonato pretermine non possono finire al momento della dimissione, ma devono necessariamente continuare nel tempo. La Sin ha avviato da anni un percorso per promuovere i servizi di follow-up neonatale e garantire una adeguata assistenza anche dopo la dimissione, attraverso programmi mirati alla precoce identificazione delle anomalie di sviluppo e all'attuazione di interventi precoci individualizzati, con ...
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