Covid, l’infiammazione può favorire disturbi depressivi

Correlazione confermata dall’uso della risonanza magnetica

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I pazienti Covid-19 con livelli di infiammazione sistemica più alti sono quelli a maggior rischio di soffrire, nei mesi successivi alla guarigione, di depressione e di sindrome da stress post-traumatico (PTSD). Non solo, ma come in tutti i pazienti con questo tipo di disturbi psicopatologici, alla presenza dei sintomi clinici si associa spesso un’alterazione della connettività funzionale e di volume e microstruttura della materia grigia e della materia bianca, tutti parametri misurabili tramite tecniche di risonanza magnetica.
Sono questi i risultati di una ricerca condotta su 42 pazienti Covid-19 ricoverati presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. A firmare lo studio, pubblicato su Brain, Behavior, & Immunity - Health, è il gruppo di ricerca in Psichiatria e Psicobiologia Clinica del San Raffaele, diretto da Francesco Benedetti, medico psichiatra e professore associato presso ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | depressione, Covid, infiammazione,

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