I tamponi antigenici hanno offerto un contributo modesto nel contenimento della pandemia. Ne sono convinti i ricercatori dell’Università di Padova e dell’Imperial College di Londra coordinati dal virologo Andrea Crisanti che hanno pubblicato uno studio su Nature Communications.
La ricerca riporta i risultati di uno studio di sorveglianza ospedaliera in Veneto dal quale emerge la capacità di sfuggire ai test di una variante virale caratterizzata da molteplici sostituzioni di amminoacidi dirompenti nell'antigene N.
Secondo i ricercatori, quindi, è preferibile «mantenere i test molecolari, non solo a fini diagnostici ma anche per scopi di monitoraggio e sorveglianza. Descriviamo una variante Sars-CoV-2 che sfugge ai test dell'antigene N a causa di molteplici sostituzioni di amminoacidi dirompenti nella proteina N - spiega Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare ...
(Continua)
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