Quando si assumono farmaci chemioterapici si rischia, fra le altre cose, l'insorgenza di lievi disturbi cognitivi. Per ridurre il rischio uno studio, pubblicato su Cancer, propone l'utilizzo della terapia cognitivo-comportamentale.
Gli esercizi legati a questo tipo di terapia riescono a diminuire i problemi di memoria a lungo termine lamentati spesso dai pazienti, anche se ciò avviene in videoconferenza.
Questi piccoli disturbi vengono definiti «chemo brain», ovvero «cervello da chemio», e sono legati all'effetto neurotossico della terapia farmacologica. A volte durano anche oltre il termine del percorso terapeutico, abbassando notevolmente la qualità di vita del paziente.
Gli scienziati dell'Eastern Maine Medical Center e del Lafayette Family Cancer Center di Bangor, negli Stati Uniti, hanno scoperto che un tipo di terapia cognitivo-comportamentale denominata Maat (Memory and ...
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