Ricostruire il genoma di un organismo caratterizzando il patrimonio genetico di origine materna e paterna è ora possibile grazie a un nuovo approccio bioinformatico e di sequenziamento del Dna.
Lo studio, messo a punto sulle piante, rappresenta un deciso passo in avanti a livello conoscitivo e tecnologico, che apre a sviluppi in ambito medico, sia in termini di prevenzione sia di cura. La ricerca è stata realizzata da un team internazionale, coordinato da Michael Schatz della Johns Hopkins University, di cui fa parte anche Massimo Delledonne, docente del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Methods.
Lo studio ha portato allo sviluppo di un software denominato “Falcon” in grado di superare gli attuali limiti dell’assemblaggio dei genomi.
Questo software è stato messo a punto utilizzando dati di ...
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