Anche in ambito genetico ci sono delle procedure che sarebbe meglio evitare perché spesso inappropriate, costose se non addirittura dannose per il paziente. A stilare la lista ci hanno pensato gli esperti dell'associazione Slow Medicine nel quadro dell'iniziativa “Fare di più non significa fare di meglio”, ispirata ai principi del progetto americano Choosing Wisely.
Ecco i 5 punti individuati dai medici italiani, che si sono basati sulla realtà clinico-sanitaria del nostro paese:
1) meglio non eseguire test genetici per la ricerca di mutazioni nel gene dell'enzima metilen-tetraidrofolato-reduttasi (Mthrf). La mutazione è priva di valore predittivo riguardo alla trombosi venosa o ad altre patologie vascolari. I soggetti che presentano alterazioni del gene Mthrf hanno una percezione errata della loro condizione, sentendosi affetti da una malattia genetica rara o ad alto rischio di ...
(Continua)
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