Le malattie autoimmuni, soprattutto fra i pazienti giovani, avrebbero l’effetto di aumentare il rischio di patologie cardiache. A dirlo è una ricerca dell’Università Cattolica di Lovanio presentata al Congresso della Società Europea di Cardiologia e pubblicata su Lancet.
L’analisi è stata condotta su circa 22 milioni di cartelle cliniche relative a una banca dati del Regno Unito. L’eccesso di rischio riguarderebbe soprattutto i pazienti più giovani.
I dati mostrano che i pazienti con malattia autoimmune hanno un rischio molto più alto – da 1,4 a 3,6 volte – di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto alle persone senza la stessa malattia.
Il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari per i pazienti con una o più malattie autoimmuni era in media 1,56 volte superiore rispetto a quella senza malattie autoimmuni. Alcune condizioni in particolare sembrano aumentare in maniera più ...
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