Il virus Sendai si è dimostrato un vettore eccezionale per i Quantum dots (Qdots); lo afferma una ricerca pubblicata sul Journal of Nanobiotechnology che evidenzia come un tumore cerebrale possa essere studiato grazie a queste nuove metodiche. I Qdots trasportati da proteine virali si legano ai recettori dei fattori di crescita tumorali (EGFR).
Grazie a questo modo di targare le cellule sarà possibile studiare meglio i tumori cerebrali e i trattamenti terapeutici.
I Qdots sono corpuscoli fluorescenti, con dimensioni inferiori ai virus capaci di legarsi alle molecole organiche, fino ad oggi non si era riusciti ad utilizzarli senza effetti collaterali.
Maribel Vazquez, primo autore dello studio, ha spiegato "Mentre le cellule dispongono di meccanismi di difesa complessi per proteggersi contro gli attacchi, i virus si sono evoluti per ingannare la cellula, noi non abbiamo fatto altro che ...
(Continua)
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