MAMMOGRAFIA

Come si fa

A cosa serve

Rischi e dolore

Radiografia della mammella; permette, tramite l'impiego di un particolare apparecchio (mammografo) di studiare, utilizzando i raggi X, i vari componenti ghiandolari della mammella. Per migliorare l'esame si può utilizzare un mammografo dotato di tomosintesi, che permette di fare una scansione 3D delle mammelle: si scompone la mammella in varie sezioni, ciascuna con uno spessore millimetrico. In questo modo si possono identificare alterazioni anche molto circoscritte. E' indicato a giudizio del medico effettuare anche l'ecografia mammaria o la risonanza magnetica.

Come si fa

E' un esame indicato sia a scopo diagnostico sia a scopo preventivo. Infatti il rischio di tumori alla mammella aumenta con il passare degli anni e con l'avvicinarsi della menopausa. Gli specialisti consigliano alle donne che hanno superato i 40 anni di sottoporsi a questo esame almeno una volta ogni due anni. Superati i 50 anni l'ideale sarebbe fare una mammografia una volta all'anno. In ogni caso, fin dall'età di 20 anni si consiglia di tenere sotto controllo la situazione del seno attraverso l'autopalpazione. Spesso le donne trascurano questo esame: non sottoporsi a questa indagine significa solo far aumentare il rischio di morte per un tumore che oggi è guaribile se individuato precocemente.

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A cosa serve

Il metodo è quello di tutte le radiografie dirette: la parte da analizzare è esposta ai raggi X per una durata di pochi secondi. La differenza sta nell'utilizzo di accessori che comprimono il seno per rendere più evidenti la presenza di eventuali noduli molto piccoli.

Rischi e dolore

Poichè la mammografia, anche se in dosi bassissime, prevede l'uso dei raggi X, è assolutamente controindicato in gravidanza. Alcune donne lamentano un leggero fastidio, causato dalle lastre utilizzate per comprimere il seno.