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alla 1° pagina..) alcune cellule immunitarie, definite cellule dendritiche regolatorie, estratte dal donatore. Queste cellule svolgono un ruolo importante nell'istruire il sistema immunitario a riconoscere gli aggressori esterni.
Il trapianto ha poi seguito l’iter previsto, e i pazienti hanno comunque assunto gli immunosoppressori. A un anno dall’intervento, rispetto al gruppo di controllo che aveva assunto soltanto i farmaci, i 15 pazienti avevano una riduzione dei marcatori che indicavano la tendenza del sistema immunitario ad aggredire l’organo trapiantato. Su modello animale, i medici hanno provato anche la sospensione degli immunosoppressori, il che non ha fatto aumentare il rischio di rigetto. Ora cercheranno di replicare il risultato anche sugli uomini.
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13/10/2023 Andrea Sperelli
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