(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) ovvero le cellule specializzate nella produzione di mielina e le fibre nervose stesse. Questa anormale reazione immunitaria determina delle lesioni caratteristiche alla mielina denominate placche.
L’equipe medica impegnata nello studio ha dimostrato per la prima volta l’efficacia a lungo termine del trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche in pazienti con sclerosi multipla aggressiva. Grazie all’infusione di cellule staminali ematopoietiche autologhe è stata bloccata la progressione della malattia ed è stato ripristinato il sistema immunitario.
Sono stati sottoposti allo studio 220 pazienti con sclerosi multipla aggressiva che hanno subito un trapianto in Italia dal 1998 al 2019 e sono stati seguiti per un follow up medio di circa 6 anni.
I dati hanno dimostrato che oltre il 60% dei pazienti non ha subito un aggravamento della disabilità dopo dieci anni dal trapianto e in molti casi si è osservato anche un miglioramento del quadro neurologico duraturo nel tempo.
La Sclerosi Multipla è una patologia autoimmune che colpisce circa 2,8 milioni di persone nel mondo, 1,2 milioni in Europa e circa 130.000 in Italia. Le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini e l’età media di esordio è tra i 20 e i 40 anni. Le cellule staminali ematopoietiche non sono ancora completamente differenziate, “pluripotenti”, e possono dare origine a tutte le cellule del sangue e del sistema immunitario: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine e sono in grado di adattarsi per svolgere il ruolo riparatorio del “danno”.
“L’infusione di cellule staminali ematopoietiche è una procedura in grado di cambiare la storia della malattia di questi pazienti, poco rappresentati negli studi clinici, - spiega la Dott.ssa Stefania Fumarola, biologa e responsabile scientifica di In Scientia Fides - con effetti positivi che si protraggono per anni dopo il trattamento. Le cellule staminali ematopoietiche hanno un valore inestimabile, grazie alla loro immaturità immunologica che gli permette di differenziarsi in una qualsiasi cellula del sangue e riprodursi per poter ripristinare il sistema immunitario. Una volta iniettate, sono in grado di “sentire” se e dove qualcosa non va, di interloquire con l’ambiente danneggiato e di agire su di esso. Possono rimpiazzare le cellule danneggiate, promuovere il supporto trofico del tessuto responsabile della sopravvivenza dei neuroni, e la plasticità sinaptica compromessa dalla malattia, finanche diventare cellule della mielina per produrre nuova mielina. Non sono cellule specializzate per questi compiti, ma sono in grado di adattarsi per svolgere ciascuno di essi quando intercettano un danno”.

Notizie specifiche su: sclerosi, staminali, cellule, 23/03/2022 Andrea Sperelli


Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai le notizie più importanti.

Notizie correlate

La stimolazione spinale per la sclerosi multipla

  • La stimolazione spinale per la sclerosi multipla Potrebbe aiutare a ridurre lo stress ossidativo
    (Leggi)


Sclerosi multipla, il ruolo delle vescicole extracellulari

  • Sclerosi multipla, il ruolo delle vescicole extracellulari Nuove prospettive per una cura della malattia
    (Leggi)


Sclerosi multipla forse scatenata da batteri

  • Sclerosi multipla forse scatenata da batteri La malattia è associata ad alterazioni nella composizione microbica intestinale
    (Leggi)


Sclerosi multipla, efficace tolebrutinib

  • Sclerosi multipla, efficace tolebrutinib Riduce l’accumulo di disabilità nella malattia
    (Leggi)


Sclerosi Multipla e virus di Epstein Barr

  • Sclerosi Multipla e virus di Epstein Barr È possibile una vaccinazione personalizzata?
    (Leggi)


Nesso fra sclerosi multipla e mancanza di luce solare

  • Nesso fra sclerosi multipla e mancanza di luce solare La poca esposizione rende più probabile la malattia
    (Leggi)


Sclerosi multipla, l’efficacia di ofatumumab

Un modello in 3D per capire la sclerosi multipla

  • Un modello in 3D per capire la sclerosi multipla Creato un organoide che aiuta a mimare i processi neurodegenerativi
    (Leggi)


Sla, il ruolo negativo dell’inquinamento

  • Sla, il ruolo negativo dell’inquinamento Le particelle più piccole inducono alterazioni simili a quelle della Sla
    (Leggi)


Sclerosi multipla, efficace frexalimab

Sclerosi multipla, l’efficacia di ocrelizumab

  • Sclerosi multipla, l’efficacia di ocrelizumab Soppressione quasi completa delle recidive
    (Leggi)


Le terapie ad alta efficacia per la sclerosi multipla

  • Le terapie ad alta efficacia per la sclerosi multipla Riducono il rischio di peggioramento della disabilità
    (Leggi)


Sclerosi multipla, efficace ozanimod

  • Sclerosi multipla, efficace ozanimod Sicuro ed efficace nelle forme recidivanti
    (Leggi)


Forse virale l’origine della sclerosi multipla

  • Forse virale l’origine della sclerosi multipla Il virus di Epstein-Barr potrebbe svolgere un ruolo fondamentale
    (Leggi)


Sclerosi multipla, il Covid non accelera la malattia

  • Sclerosi multipla, il Covid non accelera la malattia I sintomi clinici della malattia non peggiorano
    (Leggi)


Sclerosi multipla, trapianto di staminali sicuro ed efficace

  • Sclerosi multipla, trapianto di staminali sicuro ed efficace Risultati positivi dalla fase 1 dello studio
    (Leggi)


Sclerosi multipla, test del sangue per capirne l’evoluzione

  • Sclerosi multipla, test del sangue per capirne l’evoluzione Può rivelare in anticipo il peggioramento della condizione
    (Leggi)


Sclerosi, il trapianto di staminali funziona

Batteri modificati contro la sclerosi multipla

  • Batteri modificati contro la sclerosi multipla Un probiotico sperimentale sembra sopprimere la risposta immunitaria
    (Leggi)