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L’algoritmo, validato su serie internazionali di pazienti provenienti da diversi paesi, può essere molto utile sia per i pazienti asintomatici che per quelli affetti da mieloma multiplo attivo. Fra gli asintomatici la probabilità di progressione è risultata molto bassa. Nel sottogruppo con mieloma multiplo attivo e profilo benigno, inoltre, l’80% dei pazienti ha mostrato tassi liberi da progressione a 5 anni dopo il trattamento intensivo con trapianto autologo, e l'interruzione del trattamento non ha aumentato il rischio di progressione, anche in quei pazienti che non avevano raggiunto la remissione completa.
L’efficacia dello strumento è stata verificata anche in un gruppo di pazienti con amiloidosi sistemica primaria, neoplasia ematologica molto rara con bassi tassi di sopravvivenza.
Fonte: Journal of Clinical Oncology 2023. Doi: 10.1200/JCO.22.01916
Journal of Clinical Oncology
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25/01/2024 Andrea Piccoli
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