(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..)
Secondo la nuova regolamentazione, gli impianti per l'abbronzatura artificiale dovranno pubblicizzare il possibile aumento del rischio di cancro alla pelle, un po' come avviene per le sigarette. Da oggi quindi le lampade solari rientrano nella categoria degli “strumenti sanitari di rischio medio” e non più in quella dei “congegni a basso pericolo”, come sono ad esempio garze e cerotti.
Del resto, si sa da tempo che le lampade solari presentano dei rischi cancerogeni concreti, come conferma l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sottolinea come lettini e solarium incrementino il rischio di tumori alla pelle, specialmente nei ragazzi che si espongono alle radiazioni artificiali.
Del resto, si sa da tempo che le lampade solari presentano dei rischi cancerogeni concreti, come conferma l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sottolinea come lettini e solarium incrementino il rischio di tumori alla pelle, specialmente nei ragazzi che si espongono alle radiazioni artificiali.
I rischi di tumore cutaneo, tra cui anche la forma più aggressiva chiamata melanoma, aumentano esponenzialmente, infatti, se la passione per la tintarella artificiale comincia sin da giovanissimi.
I considerazioni di questi pericoli la Iarc ha passato le apparecchiature abbronzanti, che emettono raggi UV, dalla categoria di “probabili cancerogeni” a quella di “cancerogeni per l'uomo”.
Venti ricercatori di 9 differenti nazioni hanno compiuto un'analisi su oltre 20 studi epidemiologici riguardanti l'incidenza dei tumori cutanei tra i patiti dei lettini abbronzanti: i dati esaminati hanno indicato che se l'abitudine al solarium comincia prima dei 30 anni, il rischio di melanoma sale del 75%.
Il rapporto integrale di questa metanalisi è stato pubblicato sulla rivista “The Lancet Oncology” e conferma la raccomandazione dell'Oms di evitare lampade solari ed esposizioni eccessive ai raggi solari.
Con la nuova classificazione di rischio, i lettini e le lampade solari entrano nella classe uno di rischio tra i fattori tumorali, affiancando l'amianto, il radon, il fumo, gli alcolici e l'epatite.
Tuttavia, il fatto che questi elementi siano tutti fattori di rischio tumorale certo, non significa che ognuno di essi sia ugualmente pericoloso.
Il dott. Natale Cascinelli, del programma melanoma dell'Oms, sottolinea che amianto e sigarette sono pericolosi per tutti, mentre i raggi UV rappresentano un rischio maggiore per chi ha un fototipo chiaro, come l'uno (occhi, capelli e pelle chiari). Per dimostrare questo c'è il famoso paradigma degli scozzesi: 13-15 di loro ogni 100mila si ammalano di melanoma in patria, ma il numero sale a 63 su 100mila se si sono trasferiti in Australia, dove l'esposizione solare più intensa si lega in maniera nefasta con le caratteristiche genetiche di quel popolo. In Europa sono proprio le genti scandinave le più colpite dal melanoma, rispetto ai popoli del Mediterraneo, più scuri di carnagione.
Il sole fa bene per molte malattie, come la psoriasi, stimola la produzione di vitamina D nell'organismo e contribuisce al rafforzamento osseo, ma va preso con le dovute precauzioni: negli orari giusti e mai senza adeguata protezione per occhi e pelle. Tuttavia il sole, come spiega il dott. Giovanni Leone dell'Istituto San Gallicano di Roma, fa parte del nostro ambiente naturale e ne abbiamo bisogno, mentre le lampade abbronzanti emettono artificialmente una quantità di radiazioni UVA sette-otto volte più alta rispetto a quelle che si possono assorbire stando un giorno intero al sole.
Il dott. Leone smentisce anche l'erronea credenza, purtroppo molto diffusa, che il lettino solare prepari al pelle all'abbronzatura: i raggi Uva non ispessiscono la pelle, come gli Uvb, ma colpiscono, invece, gli strati più profondi del derma.
Nel campo dei metodi artificiali per abbronzarsi servono più controlli, norme precise e prevenzione. Medici e politici sottolineano la necessità di regolamentare il settore delle lampade e dei lettini solari: gli esercizi autorizzati che svolgono tale attività sono circa 13mila e qualche migliaio quelli non autorizzati. Si possono trovare in centri benessere, palestre, alberghi e negozi di parrucchiere.
Nei centri estetici o dove si effettuano sedute abbronzanti nessuno spiega ai clienti come e quanto esporsi alle radiazioni: per questo il dott. Leone invoca da subito norme che definiscano l’obbligo di qualifica per il personale che gestisce le attrezzature, di informazione all’utenza dei potenziali rischi, di selezione dell’utenza in base a fattori di rischio, come l’età e il fototipo.
La tintarella da lampada è più pericolosa per i giovanissimi che hanno molti melanociti maturi, pronti a reagire alle radiazioni UV. In Francia sono vietati lettini e solarium per i minorenni; allo stesso divieto stanno pensando Germania e Gran Bretagna. Regole severe sono in vigore anche negli Stati Uniti, specialmente per proteggere gli adolescenti.
I giovani, quindi, farebbero meglio a trascorrere una giornata all'aperto per acquisire un colorito più scuro. In generale, ricorda il dott. Cascinelli, serve sempre buon senso: anche per le lampade abbronzanti ci vuole gradualità nell'esposizione e adeguate protezioni, non bisogna mai esagerare né ripetere troppo frequentemente le applicazioni. Una seduta di venti minuti, per una persona dalla carnagione chiara, è come l'esposizione al sole estivo di mezzogiorno: le scottature sono un segnale da non sottovalutare e bisogna rivolgersi con fiducia a un dermatologo. Anche ricercatori dell'American Academy of Dermatology lanciano un allarme contro l'abbronzatura artificiale, abitudine che innalza considerevolmente il rischio di cancro della pelle. Secondo i dermatologi statunitensi i casi di melanoma tra le donne dai 20 ai 34 anni sono aumentati dal 1987 del 55% proprio a causa dell'abbronzatura artificiale.
Darrell Rigel dell'American Academy of Dermatology dichiara, secondo quanto scrive Aiom News: "Registriamo un drammatico aumento dell'incidenza del melanoma nelle donne giovani. E l'unica differenza nel comportamento tra le donne giovani e gli uomini giovani è il fatto che le prime hanno quattro volte più probabilità di frequentare un solarium". I raggi UV assorbiti nei solarium sono molto pericolosi in quanto risultano da 10 a 15 volte più forti della luce solare; per questo motivo, sostiene Rigel, "le prove che legano il melanoma all'abbronzatura artificiale sono forti come quelle che collegano sigarette e cancro ai polmoni".
Le lampade solari sono normalmente progettate per ridurre al minimo l'emissione di raggi UV-B, anche se non si riesce ad eliminarli del tutto, e di infrarossi, tuttavia la quantità di radiazioni UV-A che la lampada emette è di molto superiore al valore massimo di quella solare alla nostra latitudine.
Molti credono che alcune sedute abbronzanti nel solarium possano essere sufficienti a far sì che la pelle sviluppi una resistenza sufficiente a proteggere dai primi raggi solari della stagione. In verità la protezione che la pelle sviluppa a causa della lampada è molto modesta. Infatti la radiazione UV-A è meno efficace nel produrre l'abbronzatura. La pigmentazione ottenuta con le lampade UV-A non fornisce alla pelle lo stesso grado di fotoprotezione di quella ottenuta con la radiazione UV-B. Quest'ultima infatti aumenta il numero dei melanociti attivi e li stimola a produrre più melanina (pigmento responsabile della colorazione della pelle). Inoltre la radiazione UV-B stimola anche le altre cellule della pelle (cheratinociti) a riprodursi più velocemente. Lo spessore della pelle aumenta (strato corneo) e si riduce la quantità di radiazione che penetra e raggiunge le cellule vitali più profonde. La radiazione UV-A invece non fa aumentare lo spessore della pelle e quindi viene meno il fattore di protezione naturale.
Leggi altre informazioni
04/06/2018 Andrea Sperelli


Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante