(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) silicone liquido, di certo c’è chi continua a utilizzarlo, spiegano Rauso e Bove: «Noi trattiamo quasi 30 persone all’anno che si rivolgono a noi per questo problema, pazienti provenienti sia dall’Italia sia dall’estero (in particolare est Europa, ove la pratica è piuttosto diffusa). Non sono molti i chirurghi plastici che si occupano di rimuovere il silicone, in quanto è un intervento non privo di rischi e incognite. Spesso le pazienti si sentono dire che purtroppo non c’è niente da fare, mentre è possibile intervenire chirurgicamente per rimuoverlo».
È quanto accaduto a Giovanna Mele, 30enne di Napoli, che otto anni fa ha deciso di recarsi da un medico per avere delle labbra più carnose. «Ero poco più che ventenne e non mi piacevano le mie labbra sottili. Per questo sono andata da un medico noto in città, chiedendo un filler non permanente e naturale. Invece è iniziato il mio calvario: pochi giorni dopo il trattamento, le labbra hanno iniziato a gonfiarsi in modo asimmetrico e si sono formati dei granulomi. Ho iniziato quindi una trafila di visite da specialisti che erano concordi nel dire che mi era stato iniettato del silicone liquido, una sostanza vietata in Italia da oltre vent’anni, impossibile da togliere». Giovanna Mele si è anche sottoposta a tre operazioni in una struttura pubblica per rimuoverlo, ma il risultato non è migliorato, anzi è peggiorato: non solo il silicone liquido non era stato rimosso, ma si erano create delle brutte cicatrici. «La sofferenza è stata anche psicologica, perché io, che lavoro come commessa, non avevo più il coraggio di truccarmi ed ero a disagio nel farmi vedere in pubblico – racconta sempre Giovanna –. Non mi sono però arresa e, quando un anno fa mi sono rivolta a ChirurgiadellaBellezza, ho trovato finalmente un’équipe fantastica composta dai dottori, dall’anestesista e dalle infermiere che mi ha seguita con professionalità prima, durante e dopo l’operazione. Non finirò mai di ringraziarli».
Dal punto di vista tecnico, la rimozione di silicone liquido è un intervento complesso ma non impossibile. «Il silicone labiale è un biopolimero che si interseca nelle maglie tissutali e diventa molto difficile rimuoverlo senza dare un pessimo risultato estetico. Difficile ma non impossibile – spiegano Bove e Rauso –. L’intervento è reso tecnicamente complesso dal fatto che le labbra sanguinano molto durante l’operazione. In più bisogna considerare che in un caso come quello di Giovanna, dove c’erano già stati tentativi di rimozione del silicone, rioperare un’altra volta è molto più complicato».
Per restituire a Giovanna il sorriso i chirurghi Rauso e Bove hanno dovuto rimuovere il silicone liquido e quindi rimodellare le labbra intervenendo con tecniche complesse: «Un altro grande problema – spiegano Rauso e Bove – è nato dalla resezione di tessuto proprio della paziente, nel quale il silicone si era intersecato. In quel caso abbiamo dovuto girare un lembo di muscolo orbicolare per cercare di limitare il gap che si era formato».
Per rendere la cicatrice invisibile i due chirurghi sono riusciti a intervenire sulla zona di transizione tra la mucosa umida e secca che caratterizza i tessuti labiali. Il tutto si è svolto in sedazione completa.
«Sono un’altra persona, me l’hanno confermato tutti coloro che mi hanno vista subito dopo quest’ultimo intervento», commenta la stessa Giovanna Mele, che finalmente, da un anno, è tornata a sorridere.
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12/01/2016 Arturo Bandini

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