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Due studi scientifici pubblicati sull’American Journal of Clinical Nutrition confermano l’utilità di un’integrazione a base di inulina e isoflavoni. L’inulina è una fibra solubile che favorisce l’assorbimento degli isoflavoni che, a loro volta, possono aiutare a migliorare la sindrome metabolica nelle donne in menopausa.
Lo studio sull’inulina aveva l’obiettivo di analizzare l’influenza di questo tipo di fibra sulle concentrazioni di isoflavoni nel plasma. 12 donne in menopausa e in buona salute sono state coinvolte in uno studio casuale incrociato che prevedeva il consumo di 40mg di una forma coniugata di isoflavoni di semi di soia (daidzeina e genisteina in forma libera) con o senza inulina, per 2 volte al giorno in 2 fasi sperimentali di 21 giorni ciascuna. Dalle analisi è emerso che all’assunzione di isoflavoni della soia con inulina seguiva una concentrazione superiore nel plasma di daidzeina e genisteina rispetto alla formula senza inulina.
Lo studio sugli isoflavoni della soia ha valutato, invece, il loro effetto su alcune componenti della sindrome metabolica come lipemia, glicemia, insulinoresistenza. In particolare, 42 donne in menopausa affette da sindrome metabolica sono state sottoposte, per due mesi, all’assunzione di una dieta di controllo, una dieta con proteine di soia e una con legumi di soia. Si è visto che, al termine dello studio, le pazienti che avevano seguito la dieta a base di legumi di soia, riducevano in maniera significativa la resistenza all’insulina, la glicemia a digiuno e il colesterolo LDL.
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