Uno studio della Sapienza sviluppa un nuovo approccio di intelligenza artificiale in grado di prevedere, con maggiore accuratezza rispetto ai metodi tradizionali, le associazioni ancora sconosciute tra i virus e le specie di mammiferi che potrebbero ospitarli. Lo studio è pubblicato sulla rivista Nature Communications.
Le attuali conoscenze sui virus zoonotici, ovvero quelli di origine animale capaci di infettare l’uomo, sono ancora molto limitate. Si stima infatti che sia stato descritto meno dell’1% dei virus zoonotici dei mammiferi e che le risorse disponibili non siano sufficienti ad accelerare significativamente la ricerca. Rimane quindi elevato il rischio di future epidemie causate da patogeni ancora ignoti, come già accaduto con SARS, MERS, Ebola, Nipah e, più recentemente, SARS-CoV-2.
Individuare in anticipo quali specie animali possano ospitare ...
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