(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) 2005, selezionando oltre 140mila casi di depressione diagnosticati fra il 1987 e il 2012.
“Questi individui sono stati poi abbinati a tre partecipanti del medesimo genere e anno di nascita senza depressione, per un totale di 421.718 controlli”, chiariscono gli autori, che hanno seguito la coorte per oltre vent'anni.
Nel corso di questo periodo, l'1,1 per cento dei depressi ha sviluppato anche la malattia di Parkinson, contro lo 0,4 del gruppo di controllo.
“A conti fatti, le probabilità di sviluppare Parkinson nei depressi calano col tempo: erano 3,2 volte maggiori entro un anno dall'inizio dello studio, e sono scese al 50% dopo 15 anni”, precisa Nordström. Chi era affetto da depressione grave mostrava più probabilità di insorgenza del Parkinson. Chi era ricoverato per depressione almeno 5 o più volte aveva il 40 per cento di probabilità in più di sviluppare anche il Parkinson rispetto ai depressi ricoverati soltanto una volta.
“Ne consegue che i malati di depressione con ripetuti ricoveri hanno un rischio di 3,5 volte maggiore di sviluppare il Parkinson rispetto a chi tratta la propria depressione in regime ambulatoriale”, concludono i ricercatori.
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09/06/2015 Andrea Sperelli


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