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alla 1° pagina..) per 2 cicli, il primo come ciclo base di partenza per identificare il normale andamento dell'ovulazione e in seguito un ciclo di trattamento, con l'assunzione di 30 mg di ulipristal acetato e 30 mg di meloxicam.
Le donne sono state sottoposte a esami ematici regolari e a ecografie. 9 delle 10 donne sono state incluse nell’analisi finale.
In 6 donne l’ovulazione è stata effettivamente interrotta, un primo dato che fa sperare nell’efficacia del contraccettivo. "Comparando i risultati dell'interruzione di ovulazione tra i nostri studi e i precedenti sui quali ci siamo basati per il nostro protocollo, la combinazione dei due farmaci è riuscita a interrompere l'ovulazione in ogni fase della finestra di fertilità più di ogni altro farmaco studiato in precedenza. E anzi rinforza l'ipotesi che aggiungere il meloxicam può aumentare l'efficacia come contraccettivo di emergenza", hanno dichiarato gli scienziati.
Tuttavia, non mancano i dubbi sulla realizzazione di un farmaco simile. Emilio Arisi, specialista della contraccezione e attualmente presidente della Smic, la Società medica italiana per la contraccezione, è piuttosto scettico.
"Già altri studi hanno analizzato l'efficacia dell'ulipristal, farmaco che si sa essere strumento efficace nell'interferire con l'ovulazione, tanto che è usato come contraccettivo di emergenza. Questo studio analizza la combinazione dei due farmaci, ma non è scontato che l'unione faccia la forza. Del resto, logicamente, la contraccezione on demand è già quella di emergenza".
C’è peraltro il problema della corretta assunzione del farmaco, dal momento che in molte donne il ciclo risulta irregolare. "Mediamente l'ovulazione avviene tra il quattordicesimo e il sedicesimo giorno del ciclo, ma per esserne sicure si dovrebbe fare un test del sangue, e diventa farraginoso. Né avrebbe senso ricorrere a dosi non risibili di farmaci se poi l'ovulazione non c'è. E del resto non sappiamo l'impatto di sicurezza, anche in termini di effetti collaterali, dovendo utilizzare questi farmaci anche solo 5 o 6 volte al mese".
Un’idea affascinante, quindi, ma difficile da realizzare in termini di praticità e di reale efficacia.
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02/05/2022 Andrea Sperelli
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