Dall’Università di Oxford un innovativo strumento per la valutazione del rischio che, accanto alla farmacogenetica, può contribuire a terapie sempre più personalizzate
Le statine sono tra i farmaci più comunemente prescritti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Tuttavia, il timore di effetti collaterali a carico dei muscoli può influenzare negativamente l'aderenza alla terapia e portare alcuni pazienti a interromperla, anche quando i benefici cardiovascolari attesi sono rilevanti.
La farmacogenetica rappresenta uno degli strumenti più utili i della medicina personalizzata e consente di identificare varianti genetiche che possono influenzare la risposta ad alcuni farmaci. Nel caso delle statine, le evidenze più solide riguardano il gene SLCO1B1, le cui varianti possono ridurre la captazione epatica del farmaco, aumentando la concentrazione plasmatica e il rischio di ...
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