Difficile persino per l’Organizzazione mondiale della sanità tracciare una linea netta sull’andamento globale della chikungunya. Se in alcune aree, infatti, nel 2025 i casi sono risultati in calo rispetto al 2024, in altre si sono osservati aumenti marcati, segno di una circolazione del virus eterogenea. Globalmente sono stati oltre 445mila i casi sospetti e confermati tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2025 (autoctoni e importati), con alcune aree che più di altre sono state colpite dall’arbovirosi. In particolare, la Regione delle Americhe ha riportato il maggior numero di casi, seguita dalla Regione europea (trainata soprattutto dai casi segnalati dai Dipartimenti francesi d’oltremare nell’Oceano Indiano).
“Nel 2025, si è registrata una recrudescenza della malattia da virus chikungunya in diversi Paesi, inclusi alcuni che negli ultimi anni non avevano riportato un numero ...
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