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alla 1° pagina..) dolore al petto irradiato a braccia, mandibola o schiena, difficoltà respiratorie, sudorazione fredda, nausea e vomito. È fondamentale intervenire immediatamente per salvare la parte colpita del cuore ed evitare la possibile progressione in arresto cardiaco.
Di solito, invece, l’arresto cardiaco è dovuto a un problema elettrico scaturito spesso da fibrillazione ventricolare, che causa contrazioni irregolari del cuore. Ci sono anche altre cause, ad esempio la dissociazione elettromeccanica, a causa della quale il cuore non riesce a contrarsi nonostante una normale attività elettrica, ma si tratta comunque di situazioni meno probabili.
Un paziente in arresto cardiaco non ha polso, non respira e perde conoscenza, condizione che può anche verificarsi durante un infarto, ma non necessariamente. In assenza di un rapido intervento con tecniche di rianimazione cardiopolmonare (Rcp) e defibrillatore automatico esterno (Dae) per le aritmie, l’arresto cardiaco può risultare fatale.
Prevenire questi eventi è fondamentale per ridurre i rischi. Tra le abitudini da adottare c’è uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata, esercizio fisico e controllo dei fattori di rischio come la pressione, il colesterolo, il diabete e l’obesità.
Fondamentale smettere di fumare e sottoporsi a controlli regolari per proteggere il cuore e ridurre le probabilità di eventi cardiovascolari.
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23/12/2024 Andrea Piccoli
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