(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) e auto, muovere cuccioli in viaggio in castelli misteriosi, da soli o ancora meglio in compagnia. Dopo i 3 anni, infatti, i bambini amano stare con i coetanei, e mettere a disposizione un giocattolo da fare insieme agli altri nei lunghi pomeriggi invernali è un'ottima idea".
Sono da evitare quei giocattoli che stimolano l'aggressività dei bambini come pistole, mitra, coltelli e pugnali di plastica. In caso di dubbi sulla natura del regalo, non è affatto da demonizzare – dice il pediatra – il ricorso a un oggetto “di tendenza”: “i regali vanno scelti alla moda, perché sono una garanzia di gradimento e successo. Infatti le ditte scelgono i prodotti in base a ricerche sui gusti e le preferenze dei bambini. Inoltre bisogna considerare sempre che bambini e adolescenti vogliono sentirsi uguali ai coetanei, per questo tendono a seguire le mode e ad avere anche gli stessi gusti. Amano raccontare agli amici cosa hanno trovato, e apprezzano il fatto di poter 'sfoggiare' un dono ben noto e apprezzato dai compagni".
Non va bocciata a priori neanche la tecnologia, avverte Farnetani. La cosa importante è che gli strumenti tecnologici non si trasformino in surrogati dell'affetto genitoriale e non favoriscano l'isolamento del bambino.
"Al secondo posto della classifica dei doni ideali, dopo i giochi da pavimento, troviamo quelli da tavolo, che permettono di divertirsi in compagnia di bambini o adulti, meglio se con i genitori. Il gioco così - spiega il dott. Farnetani - non sarà una forma di chiusura per il bambino, ma un modo di aggregazione e di inserimento nella vita di relazione. Come indicazione generale, i giochi da tavolo sono graditi a tutti, le bambole e i cuccioli sono il regalo preferito dalle bambine, mentre automobiline e trenini lo sono per i maschietti".
Una buona opzione per scoprire i desideri dei più piccoli è invitarli a scrivere una letterina a Babbo Natale: “suggerisco di far scrivere molte cose, così i genitori avranno una possibilità di scelta. È importante spiegare, però, che non tutta la lista si trasformerà in un pacchetto da scartare", puntualizza Farnetani.
Riguardo la figura di Babbo Natale, è bene assecondare i bambini finché non esistano dubbi di sorta sulla sua esistenza. Quando l'età spinge il bambino a porsi degli interrogativi, è meglio non insistere troppo sull'esistenza di Babbo Natale, ma lasciare che la cosa faccia il suo corso: “in questo modo quando dopo qualche mese i figli si convinceranno che effettivamente Babbo Natale non esiste, i genitori non avranno investito troppo della loro credibilità su un argomento che è destinato a risultare un insuccesso, ma nello stesso tempo non avranno contribuito ad abbattere troppo rapidamente una favola a cui anche i grandi vorrebbero credere".
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24/12/2020 Andrea Sperelli

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