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alla 1° pagina..) professoressa di Farmacologia dell'Università Federico II di Napoli. "Dallo studio è emerso come PM0.1 e NP20, particelle di dimensioni ultrafini e nanometriche, siano in grado di indurre una forma di neurodegenerazione simile alla Sla, caratterizzata dalla disfunzione e disregolazione di proteine essenziali per la sopravvivenza neuronale", prosegue l'esperta.
“Una scoperta utile per l'identificazione di bersagli molecolari verso cui indirizzare nuovi possibili farmaci", conclude Florio.
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27/06/2024 Arturo Bandini
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