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“Ascoltare musica con le cuffie o trascorrere molto tempo in discoteche e pub rumorosi sono passatempi diffusi soprattutto tra i giovani. Si tratta di attività piacevoli, ma che possono portare a conseguenze negative per l’udito, se non gli si presta la giusta attenzione. Può infatti capitare che la musica possa raggiungere i 120 decibel andando oltre la soglia del rumore e rischiando così di produrre gravi danni uditivi, come dimostrato da numerose ricerche clinico-epidemiologiche”, spiega il professore Antonio Cesarani, Direttore Unità Operativa Complessa di Audiologia Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e presidente della Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF).
“Per salvaguardare il proprio udito – aggiunge il professore Cesarani – i giovani non devono rinunciare alla musica o a divertirsi con gli amici, ma è sufficiente qualche piccolo accorgimento. Ad esempio, è buona norma abbassare il livello della musica del proprio smartphone e ridurre l’uso continuativo di MP3 a non più di 2 ore durante una giornata. Inoltre, quando si è in discoteca o in un locale rumoroso, bisogna rispettare la cosiddetta ‘regola dell’in&out’, prendendosi una pausa di un quarto d’ora ogni 90 minuti. Può capitare frequentemente, infatti, che all’uscita dalla discoteca i giovani avvertano una sensazione di pienezza o occlusione all’orecchio, associata a rumori e/o fischi (i cosiddetti acufeni): qualora il disturbo permanesse dopo 16 ore di riposo acustico, è consigliabile recarsi in un ambulatorio medico specialistico per effettuare le verifiche più idonee. In generale, quando si avverte un fastidio uditivo dovuto al troppo rumore è bene sottoporsi a un semplice esame audiometrico, della durata di pochi minuti, per valutare l’eventuale disturbo uditivo e individuare così la soluzione migliore al proprio problema”.
La diminuzione della capacità uditiva o ipoacusia colpisce circa 590 milioni di persone nel mondo, 7 milioni solo in Italia. La perdita uditiva è più frequente nelle persone anziane a causa di un naturale invecchiamento del sistema uditivo. Infatti, più del 40% delle persone tra 60-69 anni di età presenta una forma significativa di ipoacusia e l’incidenza aumenta fino al 90% dopo gli 80 anni. Tuttavia, anche i più giovani possono subire una diminuzione della capacità uditiva e alcuni comportamenti scorretti - come l’uso eccessivo di MP3 e smartphone, ma anche l’esposizione a rumori forti o a musica ad alto volume in locali, stadi e discoteche - possono pregiudicare più precocemente le funzionalità uditive. La musica, ad esempio, può superare la soglia dei 120 decibel (soglia del dolore) e a volte toccare addirittura la vetta dei 150 decibel, quando i rumori non dovrebbero superare i 90-95 decibel. Il volume eccessivo può avere un effetto dannoso sulle cellule nervose sensibili dell’orecchio interno, che sono così indotte a vibrare con intensità eccessiva fino a rompersi e a morire.
PICCOLA GUIDA “TEMPO LIBERO, UDITO SICURO”
Realizzato per Amplifon con la consulenza del professore Antonio Cesarani, presidente della Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF): consigli per non rinunciare alla musica e ai propri passatempi, senza mettere a rischio l’udito.
1. Abbassare il volume di MP3 o smartphone in modo da mantenere un livello che permetta di sentire le voci e i rumori circostanti.
2. Ridurre l’uso continuativo di MP3 a non più di 2 ore durante una giornata.
3. Non utilizzare cuffie e auricolari per periodi di tempo prolungati.
4. Utilizzare la cosiddetta “regola dell’in&out”: in un ambiente rumoroso, ad esempio in
discoteca o durante un concerto, fare una pausa di 15 minuti ogni 90 in modo da far riposare le orecchie.
5. Non avvicinarsi troppo agli altoparlanti in discoteca, a un concerto o in un pub.
6. All’uscita dalla discoteca - qualora si avvertisse una sensazione di pienezza o occlusione all’orecchio, associata a rumori e/o fischi (i cosiddetti acufeni), persistente anche dopo 16 ore di riposo acustico - è consigliabile recarsi in un ambulatorio medico specialistico per effettuare le verifiche più idonee.
7. Indossare protezioni uditive in ambienti particolarmente rumorosi come stadi e concerti.
8. Sottoporsi a una valutazione audiologica in caso di fastidi uditivi ricorrenti.
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02/05/2024 Riccardo Antinori
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