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L’intervento è stato realizzato il 3 novembre, rivelandosi una sfida «per la sede del tumore e per il fatto che bisognava asportare circa tre quarti del fegato e ricostruire le vie biliari nel calibro di millimetri. Ci sono pazienti che possono non uscire vivi dalla sala operatoria dopo un intervento del genere. E poi 8 ore è un tempo estremo, la concentrazione dev’essere altissima secondo per secondo».
Dopo aver trascorso qualche giorno in terapia intensiva, la donna è stata affidata al reparto ordinario dell’ospedale pugliese.
«La risposta all’esame istologico è stata positiva, ci conferma la bontà del lavoro fatto e le terapie che affronterà ora potranno essere efficaci. Ora comincia un’altra battaglia per non far tornare il tumore», conclude Vincenti.
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24/11/2023 Andrea Sperelli
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