(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di frequenza, così la respirazione mentre nello stomaco pare stiano svolazzando delle farfalle.
Secondo Katharina Manassis, autrice del libro “Keys to Parenting Your Anxious Child”, una piccola quantità di ansia può realmente aiutare le persone ad affrontare meglio certe situazioni perché le mantiene attente, consentendo di focalizzare i loro sforzi su ciò che stanno facendo.
L’ansia e il timore del pericolo aiutano a salvare la vita perché accrescono l’attenzione. La natura dell’ansia e della paura cambia con lo sviluppo. I più piccoli provano ansia ad esempio quando entrano in contatto con una persona che non riconoscono.
I bambini intorno a 10 - 18 mesi avvertono l'ansia della separazione, quando uno o entrambi i genitori vanno via. Nell’età compresa tra i 2 e i 6 anni i bambini provano ansia nei confronti di cose che non sono basate sulla realtà come mostri o fantasmi. All’età di 7 anni e fino ai 12 i bambini hanno spesso paure che riflettono delle circostanze reali che possono accadere loro, quali la ferita corporea ed il disastro naturale. Con la crescita alcune paure possono sparire o essere sostituiti da altri. Un bambino che all'età 5 non dorme con la luce spenta, un anno dopo magari si divertirà come un matto se durante una festa compare un fantasma. Alcuni timori possono comparire soltanto in presenza di uno specifico stimolo, come ad esempio i bambini che desidererebbero un leone come animale da compagnia dopo averlo visto allo zoo ma non si avvicinerebbe mai al cane del vicino.
E’ importante riconoscere le paure tipiche dell’infanzia. I bambini hanno paura degli sconosciuti, dell’altezza, del buio, degli animali, del sangue, degli insetti ed hanno paura quando sono lasciati soli. I bambini poi imparano a temere un oggetto, o una situazione specifica dopo che ad essa hanno associato una sensazione sgradevole, come il morso di un cane o un incidente. L'ansia da separazione è comune quando i bambini cominciano ad andare a scuola, mentre gli adolescenti possono avvertire l'ansia relativa alla loro accettazione sociale, nella classe o nel gruppo di amici, ed al successo nello studio.
Se la sensibilità all’ansia persiste, ciò può pesare sullo stato di benessere del bambino. L'ansia, se associata per esempio a difficoltà nel relazionarsi con le persone e nella vita sociale in genere, può avere effetti di lunga durata. "Un bambino che non riesce ad avere amici perché non si comporta come tutti gli altri per timore di essere rifiutato può non riuscire a sviluppare delle capacità relazionali importanti, ed essere indotto ad isolarsi sempre di più.
Molti adulti sono tormentati dalle paure che risalgono ad esperienze dell’infanzia. Il timore dell'adulto di parlare pubblico può essere il risultato dell'imbarazzo davanti ai coetanei avuto molti anni prima. Un genitore che è stato morso da un cane da bambino può inconsciamente trasferire il timore degli animali nel proprio bambino reagendo negativamente alla vista dell’animale.
Ecco perché è importante che i genitori imparino a riconoscere ed identificare i segnali ed i sintomi delle ansie dei loro bambini, in modo che la paura non diventi eccessiva e patologica.
Quando un bambino è ansioso può essere impulsivo o distratto. I movimenti diventano nervosi, ha difficoltà ad addormentarsi o a dormire abbastanza a lungo. Sono segnali rivelatori di ansia, così come le mani sudate, la frequenza cardiaca e la respirazione accelerate, la nausea, le emicranie e il mal di stomaco. Oltre a questi segnali, i genitori possono solitamente accorgersi di difficoltà per le quali il loro bambino si sta eccessivamente preoccupando.
Avere qualcuno che si limita anche solo ad ascoltare il bambino, in modo che egli possa aprirsi e raccontare qualcosa delle sue paure, può essere già sufficiente ad aiutarlo a superare da solo l’ostacolo. Quando le ansie ed i timori persistono, i problemi sembrano sempre più grandi, l'ansia si può trasformare in un fobia, cioè in un timore estremo, grave e persistente. Una fobia può essere molto difficile da tollerare, per il bambino ma anche per coloro che vivono con lui, particolarmente se lo stimolo che causa l’ansia è difficilmente evitabile. La buona notizia è che, a meno che la fobia del bambino ostacoli le sue più essenziali azioni quotidiane, raramente avrà bisogno di ricorrere allo psicologo perché la fobia si risolverà da sola con il tempo.
Il genitore che voglia mettere a fuoco le ansie di un bambino al fine di valutare se ci si trova davvero di fronte ad un’ansia patologica deve porsi onestamente la seguente domanda: “la paura ed il comportamento esibito dal bambino è tipico della sua età?”



Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante