(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) e il controllo della temperatura prima di salire a bordo.
I soggetti più a rischio sono quelli che viaggiano in posti direttamente adiacenti a un paziente indice: la media del livello di trasmissione è del 3,5%, mentre per quelli seduti sulla stessa fila è dell’1,5%. Il rischio aumenta per ogni ora di permanenza sul treno, affermano i ricercatori inglesi coadiuvati da colleghi dell’Accademia cinese delle scienze, della China Academy of Electronics and Information Technology e del Chinese Centre for Disease Control and Prevention, che hanno pubblicato le loro conclusioni su Clinical Infectious Diseases.
Il rischio di contagio è invece basso per le persone che occupano un posto precedentemente attribuito a un paziente indice; in questo caso, solo lo 0,075% dei soggetti è stato contaminato.
"Il nostro studio - commenta Shengjie Lai - mostra che sebbene vi sia un rischio aumentato di trasmissione Covid-19 sui treni, la posizione del sedile di una persona e la durata del viaggio vicino a una persona infetta possono fare una grande differenza. I risultati suggeriscono che durante l'epidemia di Covid-19 è importante ridurre la densità dei passeggeri e promuovere misure di igiene personale, l'uso di mascherine e possibilmente effettuare controlli di temperatura prima di salire a bordo".
Secondo i calcoli, la distanza di un metro fra i passeggeri è sufficiente a salvaguardarli se il viaggio dura un’ora. Dopo 2 ore di viaggio insieme, un distanziamento inferiore a 2,5 metri potrebbe non bastare per evitare il contagio.
Secondo il direttore dell'organizzazione WorldPop, Andy Tatem, "la nostra ricerca dimostra che il rischio di trasmissione non riguarda solo la distanza da una persona infetta, ma anche il tempo passato in sua presenza. Speriamo che possa essere utile per le autorità alle prese a livello globale con le misure necessarie per proteggersi dal virus e ridurne la sua diffusione".


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Notizie specifiche su: mascherina, contagio, treno, 03/08/2020 Andrea Sperelli


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