(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) relativi all'intervento eseguito con o senza la rete in polipropilene e servendosi della laparoscopia o dell'intervento a cielo aperto.
Alla fine del follow up, durato in media 60 mesi, gli scienziati hanno scoperto che il rischio di recidiva era inferiore nei soggetti che avevano beneficiato di una protesi di sostegno, indipendentemente dal tipo di operazione che avevano affrontato.
«L'altra faccia della medaglia, tuttavia, è il numero crescente nel tempo di complicazioni rete-correlate come occlusione o perforazione intestinale, emorragie e
ascessi in entrambe le procedure», riprende Helgstrand.
A 5 anni l'incidenza cumulativa di complicazioni legate alla rete era del 5,8% nei pazienti operati a cielo aperto e del 3,7% in quelli sottoposti a laparoscopia. Tuttavia, il tasso di complicanze postoperatorie è risultato inferiore negli operati senza rete, rispettivamente del 5,3 e del 3,4 per cento a seconda dell'approccio operatorio scelto.
«Nonostante questo studio sia tra i più completi tra quelli finora svolti, restano molte domande circa l'approccio ottimale per la riparazione di un'ernia addominale», scrive
in un editoriale di commento Kamal Itani, della Boston University. «Per fornire dati più rigorosi che portino a una migliore comprensione degli approcci ottimali a questa patologia sono necessari grandi studi multicentrici con un lungo periodo di follow-up», conclude il prof. Itani.

Fonte: Jama
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26/10/2016 Andrea Sperelli


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