Long Covid, pealut previene la neuroinfiammazione

La molecola stimola la risposta individuale

Ci si continua ad ammalare di Covid, tante le persone che si reinfettano più volte. “Aumentando il numero delle infezioni aumentiamo il rischio di Long Covid perché la risposta immunitaria determina la persistenza dei sintomi, per un periodo di almeno 3 mesi”. E anche la famosa tosse che non passa può essere la spia di una neuroinfiammazione.
Parte da qui la fotografia sul rischio di cui ha parlato alla Dire la neuroscienziata e docente all'Università di Catania, Arianna Di Stadio. Tante le persone, come ha sottolineato la ricercatrice, che dopo aver contratto il Covid lamentano perdita dell'olfatto e la cosiddetta “nebbia cognitiva” (brain fog) con perdita della memoria a breve termine.
La neuroscienziata è chiara: questi sintomi non bisogna sottovalutarli, né tenerseli. E possiamo agire anche con un “ombrello” di prevenzione: gli studi che la vedono coinvolta sono in corso e i ...  (Continua) leggi la 2° pagina

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