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alla 1° pagina..) l'assistenza ai malati".
In realtà tecniche simili esistono già e sono utilizzate negli Stati Uniti, dove l'ecografia 4D – la quarta dimensione è il tempo, ovvero viene fornito ai genitori un filmato del bambino in movimento – si sta trasformando in un vero e proprio business, con esami fatti in strutture ambulanti che attraggono clienti fuori dai grandi centri commerciali con l'invito a immortalare il nascituro con una “super-ecografia”.
Negli States questa pratica viene definita Scan for Fun e l'espressione designa in maniera precisa la scelta dei genitori di soddisfare la propria curiosità e regalarsi una sorta di album zero del proprio bimbo da mostrare con orgoglio ad amici e parenti. Ma qualche problema, al di là dei costi, potrebbe esserci, se è vero che il Collegio nazionale di ginecologi e ostetrici francesi ha definito questa nuova tendenza un vero e proprio scandalo, ventilando peraltro la possibilità che vi possano essere anche dei rischi per il nascituro, in particolare per il cervello e per gli occhi esposti in maniera accentuata agli ultrasuoni emessi dall'ecografo. A differenza della normale ecografia, per avere le 4 dimensioni serve un esame di almeno mezz'ora.
In un'intervista rilasciata a Repubblica, la dott.ssa Elsa Viora, responsabile del centro ecografia e diagnosi prenatale dell'ospedale Sant'Anna di Torino, spiega le peculiarità dell'esame: “nel caso del 3D si tratta di ecografie che consentono di avere immagini tridimensionali di un organo o del feto, cioè consentono di acquisire un volume invece di un piano. Il volume si ottiene rilevando attraverso l’uso di ultrasuoni tanti piani bidimensionali che poi vengono elaborati 'offline', non contemporaneamente alla rilevazione ma in un secondo momento. Alle tre dimensioni se ne può aggiungere una quarta, il tempo, con cui si ottiene l’effetto del movimento, come se fosse un video”.
L'esame viene utilizzato in alcuni casi per accertare con maggior precisione la presenza di malformazioni emerse con l'ecografia di routine. Tuttavia, è emersa nel corso degli anni l'abitudine a richiedere l'esame per motivi ludici che niente hanno a che fare con il buon andamento della gestazione.
Riguardo ai rischi, la dott.ssa Viora precisa: “non ci sono evidenze di problemi causati dalla diffusione degli ultrasuoni in ambito ostetrico. Tuttavia ci sono delle raccomandazioni affinché vengano usati solo lo stretto necessario, perché determinano un’esposizione a una forma di energia che può potenzialmente avere effetti biologici sui tessuti in formazione del feto. In particolare proprio di recente due importanti società scientifiche internazionali, la Società internazionale degli ultrasuoni in ostetricia e ginecologia (Isuog) e la Federazione mondiale degli ultrasuoni in medicina e biologia (Wfumb), hanno disapprovato l’uso degli ultrasuoni per scopi non medici, citando le rilevazioni fatte per avere immagini-souvenir del feto. Un altro avvertimento è quello di farle eseguire sempre da professionisti della salute qualificati e aggiornati, che quindi abbiano una buona manualità e riescano ad acquisire l’immagine in poco tempo, limitando l’esposizione agli ultrasuoni”.
Per il sesso forse no, ma forse per sapere come sarà il naso di nostro figlio potremmo anche aspettare qualche settimana.
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24/11/2016 Andrea Piccoli
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