(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) mestruale, iperglicemia, diabete di tipo II, seborrea, dolori ossei e articolari, predisposizione alle infezioni e problemi di tipo psicologico.
Il trattamento è di tipo chirurgico, con asportazione di uno o di entrambi i surreni attraverso surrenectomia. Tuttavia, il comitato di esperti europei chiamato principalmente a valutare l’efficacia e la sicurezza dei nuovi farmaci (Chmp) ha dato parere positivo all’approvazione di pasireotide, un nuovo analogo della somatostatina, come trattamento di seconda linea per la malattia di Cushing in pazienti non eligibili al trattamento chirurgico o nei quali il trattamento stesso non abbia dato effetto.
La raccomandazione del Chmp si basa sui dati di studi clinici, tra cui lo studio PASPORT-CUSHINGS, che hanno evidenziato una significativa riduzione dei livelli di cortisolo libero nelle urine (UFC) che andava dal 41% con la dose da 900 microgrammi al 34% con la dose da 600 microgrammi.
Complessivamente, il profilo di tollerabilità di pasireotide è risultato simile a quello di altri analoghi della somatostatina, tranne che per la maggiore incidenza dell'iperglicemia, che però appare gestibile se diagnosticata precocemente e trattata in modo appropriato come da linee guida. Il farmaco va iniettato due volte al giorno. È in corso uno studio di fase III che sta valutando una versione del farmaco a più lunga durata di azione, da somministrare una volta al mese.
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27/01/2012 Andrea Piccoli

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