(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) della pelle, lentiggini ascellari e inguinali e i noduli iridei di Leisch. Nel caso del nostro paziente i neurofibromi avevano raggiunto dimensioni enormi tanto da costringerlo a una vita a letto; in particolare trattasi di neurofibromi plessiformi che interessano, cioè, i nervi periferici, nel caso specifico degli arti inferiori e bacino”

“I Neurofibromi del paziente – continua il chirurgo - erano ampi e molto vascolarizzati e la rimozione del tessuto nervoso avrebbe potuto portare il paziente a uno shock emorragico. Il cuore di questi pazienti inoltre – spiega il professor Carlesimo – è abituato a un flusso sanguigno superiore, proprio a causa della vascolarizzazione di tumori molto sviluppati. Infatti, nonostante l’importante perdita ematica, a fine intervento il paziente era iperteso e non ipoteso come ci si aspetta”.

L’equipe chirurgica ha rimosso la massa con un approccio estremamente cauto in modo da evitare le possibili gravi complicazioni. Per tale motivo l’esecuzione delle escissioni è avvenuta in diverse sedute operatorie come spiega lo specialista: “interventi come questi non vengono eseguiti spesso, non solo per la massa enorme ma soprattutto per la tecnica da utilizzare. Si hanno importanti perdite ematiche, è complicato coagulare i vasi perché si rompono, la loro consistenza è come quella di una medusa. Pertanto l’escissione della massa è molto cauta: si asporta una porzione del tumore e immediatamente si sutura la ferita, per procedere poi alla successiva asportazione”.

Il paziente, che dovrà continuare il programma di riabilitazione e controlli, è stato dimesso dopo cinque mesi di permanenza in Istituto. Il suo è stato un percorso impegnativo e multidisciplinare così come previsto nell’I.R.C.C.S. di Pozzilli. L’intervento è stato eseguito in modo da restituire al paziente una qualità di vita dignitosa.

“Siamo molto soddisfatti di questo intervento che ci ha permesso di dare una nuova prospettiva di vita a questo paziente – commenta il Direttore sanitario dell’I.R.C.C.S. Neuromed, Fulvio Aloj – la nostra Unità di Neuro Orto Plastica fornisce un approccio multidisciplinare che pochi Istituti neurochirurgici prevedono. All’interno dello stesso Centro non c’è solo la Neurochirurgia e la Neuro Orto Plastica ma anche la Riabilitazione, unitamente a un centro di Genetica e Malattie rare che ci supporta”.

L’attività dell’Unità di Neuro Orto Plastica, fondendo chirurgia ricostruttiva con neurochirurgia e ortopedia, è tesa a risolvere le problematiche a cavallo tra queste specialità, che molte volte non trovano una risposta adeguata. Neuromed è uno dei pochi Istituti neurochirurgici ad avere una chirurgia ricostruttiva dedicata alle problematiche, a volte gravi, che possono avvenire a seguito di interventi chirurgici di estrema complessità, come per tumori, infezioni delle placche, esposizioni della teca cranica, esposizione di barre di fissaggio, rimozioni craniche.


Notizie specifiche su: 30/10/2025 Riccardo Antinori


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