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alla 1° pagina..) che riportava immancabilmente a consumare di nuovo nicotina. I topi a cui è stata somministrata la molecola hanno risposto rifiutando la sostanza che li aveva portati alla dipendenza.
“La scoperta – spiega il dott. Liu – traccia una nuova via per lo sviluppo di un farmaco anti-fumo che abbia come obiettivo specifico il meccanismo di ricaduta, concentrandosi sui recettori cerebrali. Speriamo che la molecola possa presto costituire una valida alternativa per tutti quei fumatori che vanno incontro ad insuccessi con i trattamenti utilizzati oggi per liberarsi da questo vizio”.
È dimostrato, peraltro, che soltanto il 20 per cento delle persone che hanno seguito le terapie attualmente disponibili riescono a prolungare la propria astinenza dal fumo a distanza di un anno.
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Andrea Piccoli
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