(2° pagina) (Torna
alla 1° pagina..) anni, rivelando che nei soggetti con diabete di tipo 1 trattati con una dose di isole pancreatiche di almeno 10.000 IEQ/kg e il protocollo immunosoppressivo αCD25/FK506/Rapa, si è ottenuto un significativo miglioramento nella sopravvivenza del trapianto e una maggiore indipendenza dall’insulina. In questo gruppo, la sopravvivenza mediana delle isole è stata di 9,7 anni, con il 72,7% dei pazienti che ha mantenuto l’indipendenza dall’insulina per un periodo tra i 6 e i 7 anni.
- I dati complessivi mostrano una sopravvivenza del trapianto dell’86% a un anno, del 65% a cinque anni e del 40% a vent’anni, a conferma dell’efficacia a lungo termine del trattamento. Tuttavia, lo studio ha evidenziato alcuni effetti collaterali associati alla terapia immunosoppressiva, come infezioni e riduzione della funzionalità renale, che richiedono un attento monitoraggio e interventi mirati per garantire la sicurezza a lungo termine dei pazienti.
«Questo studio evidenzia il potenziale del trapianto di isole nel migliorare la qualità della vita dei pazienti con diabete a lungo termine, fornendo al contempo preziose indicazioni per ottimizzare le future terapie cellulari, in particolare quelle basate sul differenziamento delle isole pancreatiche a partire da cellule staminali», ha dichiarato il professor Lorenzo Piemonti. «I risultati ottenuti non solo aiutano a comprendere meglio gli effetti dell’immunosoppressione, ma anche a determinare le dosi ottimali di isole per garantire trapianti sicuri ed efficaci. Questi dati sottolineano l’importanza di proseguire la ricerca per migliorare e perfezionare le terapie cellulari destinate ai pazienti con diabete di tipo 1, per garantire trattamenti sempre più efficaci e sostenibili nel lungo periodo», ha concluso il professor Piemonti.
Notizie specifiche su:
diabete,
pancreatiche,
cellule,
10/02/2025 Andrea Sperelli
|
Puoi
fare una domanda agli specialisti del forum
e iscriverti alla newsletter,
riceverai le notizie più importanti. |
Stampate in 3D e in grado di produrre insulina
Insulina non più necessaria grazie alla terapia
L’infusione automatica migliora il controllo del glucosio
Impedirebbe la corretta maturazione delle cellule beta del pancreas
Scoperto il loro legame da un team dell’Università di Padova
Effetti a lungo termine del trattamento
Una patologia cronica che può modificare gli equilibri a scuola
Le modifiche al microbiota intestinale sono il tramite di questo legame
Ritardare il momento del primo pasto alza le probabilità della malattia
Effetto preventivo assicurato dai flavonoidi
Ruolo della prevenzione e approccio integrato alle cure
Tra le complicazioni anche problematiche legate alla fertilità
Accelerato uno dei meccanismi dell’invecchiamento
Spesso dovute a parto pretermine a causa dei livelli di glucosio
Diversi studi suggeriscono una correlazione
Avviare immediatamente la terapia allunga la vita
Così si evita la somministrazione di immunosoppressori
L’analisi dei lipidi predice l’insorgenza di complicazioni
Conferme da una metanalisi su quasi 2 milioni di soggetti