(2° pagina) (Torna
alla 1° pagina..) Umane e dell’Università di Amsterdam, ha dimostrato che la citochina GDF15 è coinvolta nelle disfunzioni metaboliche che caratterizzano la patologia.
Utilizzando un modello murino della patologia e campioni di pazienti affetti da SLA, i ricercatori hanno osservato che GDF15 è altamente espresso nel sangue periferico e in campioni di tessuto umano a livello della corteccia cerebrale motoria, nel midollo spinale e nel tronco encefalico.
In particolare, lo studio si è focalizzato sul ruolo del recettore GFRAL, presente nei neuroni di una regione specifica del sistema nervoso centrale, e cioè l’area postrema e il nucleo del tratto solitario. I ricercatori hanno mostrato che silenziando l’espressione del GFRAL solo in queste regioni provocava un rallentamento della perdita di peso e di tessuto adiposo, il miglioramento della funzione motoria e una maggiore sopravvivenza nei topi.
I risultati dello studio evidenziano un coinvolgimento dell'asse GDF15-GFRAL nella modulazione delle alterazioni metaboliche alla base della perdita di peso e della progressione della malattia nella SLA. La ricerca mette in luce l’importanza di aumentare l'attenzione sull'aspetto nutrizionale e sui cambiamenti metabolici nei pazienti per anticipare la diagnosi della malattia e per sviluppare interventi terapeutici innovativi.
"Questo studio contribuisce ad aumentare la nostra comprensione dei meccanismi alla base della sclerosi laterale amiotrofica – commenta Cristina Limatola del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza. Sappiamo infatti che la SLA non è più definibile come una patologia del motoneurone, perché numerose alterazioni sono state descritte a carico della componente gliale e del sistema immunitario prima che si manifestino sintomi nei pazienti e prima che sia misurabile un danno neurodegenerativo. La nostra scoperta del coinvolgimento della citochina GDF15 nella perdita di peso che precede la manifestazione dei sintomi della SLA conferma l'importanza di un approccio olistico per una diagnosi precoce della malattia e l'identificazione di nuovi bersagli terapeutici".
Notizie specifiche su:
sclerosi,
laterale,
proteina,
30/12/2024 Andrea Sperelli
|
Puoi
fare una domanda agli specialisti del forum
e iscriverti alla newsletter,
riceverai le notizie più importanti. |
Diagnosi precoce e nuovi farmaci per tenerlo sotto controllo
P-tau 181 e p-tau-217 caratterizzano le due malattie
L'Intelligenza Artificiale aiuta a trovare il migliore anticorpo
Coinvolta GDF15, la proteina che riduce l’appetito
Analisi basata sulle sequenze di microRna
Livelli elevati di alcuni metalli associati a un maggior rischio della malattia
Una speranza per rallentare la malattia
Studio suggerisce l’utilità del nuovo trattamento
Efficace una molecola sperimentata contro la leucemia
Un farmaco antiasmatico potrebbe essere efficace
La sua riattivazione potrebbe scatenare la malattia
Il farmaco rallenta la progressione della malattia
Nuove frontiere nella lotta contro le malattie autoimmuni
Più frequenti gli episodi di malattie infiammatorie autoimmuni
R. gnavus è correlato alle sue riacutizzazioni
Coinvolto il metabolismo del colesterolo
Efficace l’anticorpo emapalumab
Studio evidenzia una base molecolare comune
Riduce gli attacchi correlati alla malattia