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In media, i soggetti hanno compiuto 8.300 passi al giorno e sono stati seguiti per una media di 5,4 anni, nel corso dei quali l’obesità si è sviluppata nel 13% dei casi nel quartile PRS più basso e nel 43% nel quartile più alto.
È così emerso che un paziente con predisposizione all’obesità ha bisogno di fare 3.000-4.000 passi aggiuntivi al giorno per ridurre il suo rischio allo stesso livello di una persona geneticamente non predisposta alla malattia.
Lo studio presenta dei limiti, fra i quali il non aver considerato il tipo di alimentazione del campione preso in esame, ma comunque fa riflettere sui meccanismi dell’obesità e sul ruolo della genetica nella sua insorgenza.
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15/05/2024 Andrea Sperelli
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